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Parole e immagini L'albo illustrato in classe

la proposta

Il percorso che vi presentiamo è una tappa della ricerca costante condotta e agita sul rapporto lettura a scuola.

Un percorso sempre in divenire che intreccia tante esigenze:

l'acquisizione di strategie di lettura
la messa a punto di uno spazio in cui ogni alunno abbia il tempo di intessere il suo personale rapporto con il libro
La lettura è «il miracolo fecondo di una comunicazione in seno alla solitudine» (Proust).
la ricerca di qualità e la valorizzazione dei libri e delle storie

CHE COSA VEDREMO

Presupposti teorici
Introduzione all'albo illustrato
Quali albi scegliere?
Perché portare l'albo in classe?
Strategie e attività
Come si legge un albo?
Sintesi materiale

PRESUPPOSTI TEORICI

Dietro le scelte didattiche operate si muove la metodologia didattica del Writing and Reading Workshop e le riflessioni relative allo studio “Making Learning and Thinking Visible in Italian Secondary Schools”, un progetto sperimentato da INDIRE in collaborazione con Harvard Project Zero.

Le osservazioni relative alle scelte di qualità e alla valorizzazione delle storie sono frutto delle suggestioni offerte dalla libreria Radice-labirinto e dei relativi corsi.

Il Writing and Reading Workshop

Sintetizzare una metodologia che richiede anni di studio e sperimentazione in poche parole non è semplice.

Ciò che ha convinto me a portare in classe questo metodo laboratoriale è quello su cui mi concentrerò per presentare in breve questo metodo di origine statunitense.

Il WRW è una metodologia didattica che riconosce all'alunno:

scelta
tempo e spazio per leggere e scrivere
riflessione sul proprio modo di apprendere
attenzione al processo e non al prodotto
valore alla condivisione e alla costruzione di comunità
«MLTV – Rendere visibili pensiero e apprendimento»

Si tratta di un modello educativo innovativo, sperimentato in Italia in tre scuole capofila di Avanguardie educative allo scopo di di valorizzare e mettere a frutto sia le conoscenze, le abilità e le competenze di tipo disciplinare che lo sviluppo del pensiero.

Nei percorsi pubblicati nello spazio De Amicis si ricorre ad alcune strategie legate a questo modello che sono sinteticamente consultabili a questo link:

E tratti dal testo in bibliografia e in immagine.

"Non ero ancora così cresciuto da non credere ai miei sensi". Neil Gaiman

L'ALBO ILLUSTRATO

COSTRUIAMO una definizione

Mi piace partire dalle parole dello studioso inglese David Lewis: un albo non si può definire un genere letterario, ma una forma narrativa che dialoga con diversi generi. Ma vediamo meglio.

Innanzitutto l'etimologia. Albo viene dal latino album, bianco.

Piccolo blu e piccolo giallo di Leo Lionni.

Nel capolavoro di Leo Lionni, lo spazio bianco non è sfondo, è protagonista assieme al testo e alla macchia blu al centro del foglio.

La voliera d'oro o la vera storia della principessa di sangue, di Anna Castagnoli e Carll Cneut

Questo ci porta a individuare l'albo (o picturebook) con quell'opera in cui testo, illustrazione e veste grafica sono in rapporto più o meno stretto e instaurano tra di loro un continuo gioco di rimandi e richiami”.

Questa compenetrazione tra segno grafico, illustrazione e testo è un elemento fondamentale nella scelta dell'albo da tenere in classe o da leggere in classe ad alta voce. Un albo inadatto rischia di mortificare le potenzialità di un testo così potente.

Gli elementi possono essere in perfetta sintonia, come nel caso Piccolo blu e piccolo giallo, un albo in cui grafica, immagine e linguaggio rappresentano un tutt'uno inscindibile.

A volte l'immagine aggiunge elementi che il solo testo non comunica e potenzia la storia, come nel caso di Mostri di Russel Hoban, illustrato da Quentin Blake.

Altre volte testo e immagine sono in totale opposizione, come nel caso di Il cavalier Panciaterra di Gilles Bachelet in cui assistiamo a un reiterato tentativo di fuggire da una guerra che il protagonista proprio non vuole combattere.

Altre volte le immagini rispecchiano il testo, non tolgono né aggiungono nulla. È il caso degli albi simmetrici.

QUALI ALBI SCEGLIERE?

“L’albo illustrato è la prima galleria d’arte che il bambino visita” Kvĕta Pacovská

La prima risposta non può essere che: albi di qualità. E come si fa a individuare la qualità? Stare nel mondo della letteratura affina lo sguardo e ci guida su scelte scaffale sempre più mirate.

ALTRI ELEMENTI PER ORIENTARE LA SCELTA
trama

Storie potenti che abbiano una trama perché la trama è la forza dinamica che porta avanti la narrazione e il desiderio di protagonisti e lettori.

Facciamo un gioco. Osserviamo queste immagini tratte da The quick brown fox jumps over a lazy dog e cerchiamo di coglierne la trama.

Cogliere la trama ci mostra l'albo in un'altra ottica, la trama è un elemento fondante delle storie perché dà il tempo e lo spazio alla narrazione. I bambini già dai tre anni sono sensibili alla struttura della storia e vogliono che sia rispettata, desiderano il finale perché le storie sono desiderio. La trama soddisfa la nostra ricerca di senso.

linguaggio

Linguaggio adatto all'età, senza la paura che il bambino piccolo o non madrelingua non capisca perché tutto ciò che non viene compreso diventa musica ed è capace di creare atmosfere.

comunità

Scegliere le storie immaginando che poi ne potranno parlare fra loro, uno slancio forte per fare comunità.

Creare comunità di lettori, uno degli obiettivi del WRW, è lo scoglio più arduo per un docente che deve calibrare tempi sempre troppo ristretti e una tradizione scolastica che fa fatica a innovarsi.

UNA DOMANDA PER VOI

Ora vi pongo una domanda: quando leggete un libro o un albo per il piacere di farlo, preferite che le vostre aspettative siano rispettate o disattese?

Questa è una domanda che la bibliotecaria Nicoletta Gramantieri rivolge ai suoi lettori per conoscersi come lettori e riflettere sulle strade che offre una lettura.

libri selvaggi

Portare libri che non nascano con uno scopo, perché la letteratura di qualità è una continua sorpresa per il lettore che vi troverà anche ciò che non si aspettava.

Questa riflessione apre la questione dell'albo a tema (o pedagogico) che non consente di affrontare le grandi domande e offre una strada spesso già tracciata in cui il lettore diventa passivo fruitore e perde la possibilità di individuare i significati che solo lui è in grado di trovare.

Nell'albo si trova tutto ciò che si cerca.

Andare oltre la saggezza dell'autore per scoprire la propria.

Perché portare l'albo in classe?

Innanzitutto perché l'albo è la prima esperienza di lettura del bambino e consente di costruire quell'enciclopedia di quanto letto, visto e ascoltato che Barthes definisce il déja-lu, l'insieme di connessioni e rimandi che costruiscono l'esperienze del sé lettore (Hamelin)

NON SEMPRE ATTIVITÀ: LEGGERE PER LEGGERE

Leggere per condividere bellezza, favorire la lettura silenziosa e coltivare la pazienza cognitiva (Marianne Wolf).

Sistemare i libri in aula, in spazi curati, non relegare i libri agli angoli e leggere o offrire spazio e tempo per leggere in maniera estemporanea coltiva lo stare nella letteratura e la sua inutilità come valore.

UN primISSIMO approccio

Prima di addentrarci nelle strategie più specifiche, sondiamo due modalità molto semplici e immediati di dialogo con il testo.

In questa infografica sonderemo alcune ragioni che ci spingono portare l'albo in classe e vedremo qualche esempio pratico.

APPRENDERE STRATEGIE DI LETTURA

La classe può essere guidata verso varie modalità di lettura, per ogni modalità le strategie cambiano: la lettura attiva che invita gli alunni a interagire in maniera dinamica col testo.

Taccuino catalizzatori di lettura, Sabina Minuto e Sara Moretti

Come si insegna una strategia con il WRW? Attraverso la minilesson.

La lettura può essere attenta e prevedere una maggiore attenzione a dettagli, simboli e modelli.

Alcune strategie si prestano all'albo, altre al racconto più o meno lungo.

come si legge un albo in classe?

modalità di lettura

La modalità principale a cui ricorre il WRW è quella che vede gli alunni seduti in cerchio attorno al docente che legge e mostra le singole tavole, se l'albo lo richiede. La prima lettura è integrale, segue poi la seconda e, a volte, anche la terza rilettura.

Un'altra modalità, decisamente più anonima, ma adatta ai tempi in cui viviamo, è quella della proiezione a schermo delle tavole, mentre il docente legge ad alta voce mostra il cartaceo.

Un piccolo consiglio. La lettura ad lata voce rappresenta un filtro importante tra il libro e gli alunni; è il docente a decidere il tempo della storia, quanto fermarsi su una tavola o un dettaglio. Può essere prezioso lasciare l'albo agli alunni a fine lettura o consentire una lettura anticipata.

LA LETTURA AD ALTA VOCE COME MODELLO

Durante la rilettura il docente si interrompe ogni qualvolta intende mostrare le proprie strategie di lettore esperto attraverso la tecnica del Thinking Aloud (F. Serafini). Esplicita i pensieri che sono emersi, i ricordi, i dettagli, le somiglianze tra storie, le predizioni su come la storia potrà andare avanti, ecc. e lo fa attraverso supporti grafici.

Mentre leggo

Durante la lettura gli alunni annotano sul proprio taccuino del lettore le proprie impressioni, connessioni o domande, attraverso un modello che imparano presto a conoscere, lo schema a Y.

Schema DIC o schema a Y, Frank Serafini.

Segue il momento più forte per una comunità: la discussione tra docente e alunni (Thinking talking, Frank Serafini)

Diamo uno sguardo al materiale

Una premessa: il materiale che è a disposizione è nato alla fine dei percorsi, a documentazione di quanto emerso, in linea con quanto detto finora, e si avvale di testi e condivisioni che troverete in bibliografia.

Cosa unisce le persone? Eserciti, oro, bandiere? Le storie. Non c'è niente di più potente al mondo di una buona storia. (Tyrion Lannister, Games of throne)

Grazie.

Bibliografia

Nancie Atwell, In the middle, third edition: A Lifetime of Learning about Writing, Reading, and Adolescents, Einemann, USA

Sabina Minuto, Elisa Golinelli, Amano leggere, sanno scrivere, Pearson

Sabina Minuto, Elisa Golinelli, Lettori e scrittori crescono, Pearson

Marianne Wolf, Lettore vieni a casa. Il cervello che legge in un mondo digitale, Vita e pensiero

Aidan Chambers, Il lettore infinito, Equilibri

Anne Elliott and Mary Lynch, Cultivating readers. Everything You Need to Take Reading Instruction Beyond the Skills to Addressing the Will: 6 Essential Steps to Foster the Will to Read, Pembroke Pub Ltd

Frank Serafini, Around the reading workshop in 180 days, Heinemann

Frank Serafini, Lessons in comprehension, Heinemann

Harvey Daniels, Nancy Steineke, Mini lessons For Literature Circles, Heinemann

Jennifer Serravallo, The Reading Strategies book, Heinemann

Jennifer Serravallo, The Writing Strategies book, Heinemann

Sitografia

Pagina facebook: Linee di WRW

https://www.radicelabirinto.it

www.italianwritingteachers.it

https://laboratoridiparole.com/blog/

Credits:

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