La seconda mobilità del CPIA “A. Manzi” di Siracusa ha come meta il CEPA di Eibar, nei Paesi Baschi.
Segue una passeggiata per le vie di Eibar con visita presso il Municipio e appuntamento con l’Alcalde e la sua Vice
Qui anche con Eugenio Arana, Jefe de estudios presso il CEPA di Eibar. Una sorta di collaboratore del ds in Italia.
Immancabile giro per le vie di Mutriku e saluti non proprio istituzionali del simpatico Alcalde della città il quale era impegnato in qualità di giudice in una gara culinaria (motivo per cui non disponiamo - ahi noi - di una foto insieme!)
Terzo giorno, visita al CEPA di Deba dove il nostro Fernando dà lezioni di spagnolo. E fa studiare anche noi!
Un fenomeno di cultura e costume che può vantare una istituzione unica, inesistente nel resto del mondo, curiosa non meno che intrigante: le (stranamente poco ricordate) Sociedades Gastronomicas. Un fenomeno, oltretutto, non solo culturale e di costume ma anche sociale. Basta segnalare che nella sola San Sebastiàn, meno di 200.000 abitanti, si conta una cinquantina di questi benemeriti Club che invece di tavoli verdi, carte e fiches (come si sa, il gioco costituisce il maggior passatempo in tutti i circoli del mondo) esibiscono “tavoli da pranzo”, cucina con tanto di casseruole, forno e padelle.
Quando il basco, dopo il periodo franchista, si imparava in tv tra risate e sano divertimento!
Quarto giorno, visita al centro di supporto alla docenza, alla progettazione e alla dirigenza, il “Servicio de Apoyo a la Educación y Profesorado”
Una modalità che rappresenta un'imperdibile opportunità per la formazione continua degli insegnanti è la partecipazione a queste reti di centri, che oltre a diffondere buone pratiche permette di condividere processi interessanti. Le reti rendono più facile per i centri educativi allontanarsi da strutture gerarchiche, rigide e solitarie, facilitando nuove forme di leadership e apprendimento. Nei processi di apprendimento in rete sono abilitate l’autoregolamentazione tra i partecipanti e la ricerca di proposte e soluzioni condivise alle sfide consolidate. Questa forma di apprendimento è legata alla cooperazione, all'interazione tra pari, al lavoro di squadra e all'impegno condiviso; ottenendo così, nella maggior parte dei casi, un miglioramento delle pratiche didattiche.
Le TIC ci offrono per la formazione permanente degli insegnanti nuovi formati che incoraggiano il lavoro collaborativo, la messa in discussione della pratica e l'innovazione educativa.
Nella formazione e nell'aggiornamento dei docenti, grande valore è attribuito alla modalità di formazione teorico-pratica nel centro educativo o nei centri di formazione con il supporto di altri operatori educativi esperti.
Il contesto offre inoltre molteplici possibilità di apprendimento perché promuove relazioni e collegamenti tra le diverse professioni in ambito sociale. In questo senso la comunità facilita i collegamenti tra educazione formale e non formale, favorendo il progresso verso quella che Tonucci propone come città educativa. Il coinvolgimento e l’impegno di tutti gli agenti educativi e comunitari sono necessari per ottenere progressi soddisfacenti per tutti gli studenti.
Professori impegnati in giornate di formazione sul digitale
Formazione obbligatoria e tra pari. Quando la teoria incontra la pratica.
Donostiako espetxea (presondegia), visita al Carcere a San Sebastián dove passione, innovazione e sperimentazione trovano ampi spazi di azione. C’è molto da imparare e molto da fare per l’istruzione in carcere dalle nostre parti!
Nell’ambito dell’“enseñanza no reglada” (corsi di Euskera, di civiltà, informatizzazione digitale…) quello che più ha catturato il nostro interesse è stato il corso sull’educazione stradale. Qui, grazie ad una convenzione (dietro pagamento annuale per ottenere la licenza sull’utilizzo del software) gli stranieri sono supportati nel raggiungimento di un importante obiettivo sociale: l’ottenimento della patente di guida.
CEPA ITURRIBIDE HHI, a Bilbao. Altro giorno, nuova attività! Unico centro, tra quelli visitati, che ha una propria sede senza condivisione alcuna (un sogno per noi!). Ci siamo barcamenati tra lezioni di inglese, spagnolo e soprattutto basco! Abbiamo ballato, contato e cantato in basco e ci siamo sentiti parte integrante dell’“Euskal Herria”
Ultimo giorno con visita presso l’Armeria Eskola di Eibar.
Credits:
Si ringraziano i docenti spagnoli che ci hanno guidato in questo viaggio reso indimenticabile proprio grazie alla loro passione, dedizione e vivo interesse per la piena realizzazione di questo progetto Erasmus. Un ringraziamento speciale va al nostro Fernando Gomez, fonte inesauribile di informazioni, supporto e Txakoli! Un ringraziamento va anche alla nostra dirigente Stefania Stancanelli e alla dsga Ivana Abbate che hanno reso possibile tutto ciò.