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Erasmus KA1 Al Cepa di eibar e dintorni 14/09/2023 - 26/09/2023

La seconda mobilità del CPIA “A. Manzi” di Siracusa ha come meta il CEPA di Eibar, nei Paesi Baschi.

Una prima visita ai locali che ospitano il CEPA è d’obbligo. Nostra instancabile e paziente guida in questa esperienza è stata il Direttore del CEPA, Fernando Gomez, nostro gradito ospite nel mese di maggio per una parallela attività di Jobshadowing
Un’aula per l’alfabetizzazione iniziale in spagnolo

Segue una passeggiata per le vie di Eibar con visita presso il Municipio e appuntamento con l’Alcalde e la sua Vice

Qui anche con Eugenio Arana, Jefe de estudios presso il CEPA di Eibar. Una sorta di collaboratore del ds in Italia.

Secondo giorno, CEPA Mutriku. Ci accoglie Ines, simpatica e grintosa docente di alfabetizzazione

Immancabile giro per le vie di Mutriku e saluti non proprio istituzionali del simpatico Alcalde della città il quale era impegnato in qualità di giudice in una gara culinaria (motivo per cui non disponiamo - ahi noi - di una foto insieme!)

Terzo giorno, visita al CEPA di Deba dove il nostro Fernando dà lezioni di spagnolo. E fa studiare anche noi!

In una reale prospettiva interculturale la cartina del mondo è “capovolta”. Non più una visione eurocentrica come la “vecchia scuola” ci ha insegnato
Jose Luis, medico in pensione, volontario appassionato della vita e del prossimo. Ci ha accolti suonando il tipico “txistu”

Un fenomeno di cultura e costume che può vantare una istituzione unica, inesistente nel resto del mondo, curiosa non meno che intrigante: le (stranamente poco ricordate) Sociedades Gastronomicas. Un fenomeno, oltretutto, non solo culturale e di costume ma anche sociale. Basta segnalare che nella sola San Sebastiàn, meno di 200.000 abitanti, si conta una cinquantina di questi benemeriti Club che invece di tavoli verdi, carte e fiches (come si sa, il gioco costituisce il maggior passatempo in tutti i circoli del mondo) esibiscono “tavoli da pranzo”, cucina con tanto di casseruole, forno e padelle.

Ma come funziona una Sociedad Gastronomica? La vicenda è più semplice di quanto si pensi; occorre soltanto possedere un forte debole per i piaceri del palato e qualche soldo da investire. Raggiunto un valido numero di aficionados ai fornelli (trenta potrebbero bastare, ma alcune di queste istituzioni goderecce vantano centinaia di soci) si costituisce la Sociedad e si affitta o si acquista un locale dotandolo di una spaziosa cucina, di una cantina, nonché di tavoli e quant’altro costituisce l’arredo di un ristorante. La cucina deve risultare spaziosa perchè può cucinarvi un solo socio (se ha riservato il locale in esclusiva) oppure due o più appartenenti alla Sociedad che contestualmente hanno invitato a pranzare amici e parenti. Il pasto sarà preparato dal socio con ingredienti da lui direttamente acquistati, mentre i prodotti d’uso in cucina sono periodicamente acquistati dalla Sociedad. Quanto a vini e liquori, esiste una cantina alla quale attingeranno i soci in occasione di ogni pasto pagando con immediatezza quanto consumato. Al termine di ogni simposio si provvederà a sparecchiare la tavola e a rassettare, mentre per le pulizie più dettagliate e impegnative qualche Sociedad ricorre alle periodiche prestazioni di una persona di servizio (unico costo relativo al personale).
La nostra cena, l’immancabile paella!
A tavola con la celebrità, il simpaticissimo Txema Vitoria o meglio conosciuto come Txiribiton nel trio “Txirri, Mirri eta Txiribiton”, un po’ il nostro Alberto Manzi basco!

Quando il basco, dopo il periodo franchista, si imparava in tv tra risate e sano divertimento!

Questa “invenzione gastronomica” basca (e navarra) incuriosisce e intriga anche per i suoi risvolti sociali e di costume (e oggidì, con quel che ormai ovunque costano i ristoranti, pure economici).
Libro, dedica, foto di rito!

Quarto giorno, visita al centro di supporto alla docenza, alla progettazione e alla dirigenza, il “Servicio de Apoyo a la Educación y Profesorado”

Una modalità che rappresenta un'imperdibile opportunità per la formazione continua degli insegnanti è la partecipazione a queste reti di centri, che oltre a diffondere buone pratiche permette di condividere processi interessanti. Le reti rendono più facile per i centri educativi allontanarsi da strutture gerarchiche, rigide e solitarie, facilitando nuove forme di leadership e apprendimento. Nei processi di apprendimento in rete sono abilitate l’autoregolamentazione tra i partecipanti e la ricerca di proposte e soluzioni condivise alle sfide consolidate. Questa forma di apprendimento è legata alla cooperazione, all'interazione tra pari, al lavoro di squadra e all'impegno condiviso; ottenendo così, nella maggior parte dei casi, un miglioramento delle pratiche didattiche.

Le TIC ci offrono per la formazione permanente degli insegnanti nuovi formati che incoraggiano il lavoro collaborativo, la messa in discussione della pratica e l'innovazione educativa.

Nella formazione e nell'aggiornamento dei docenti, grande valore è attribuito alla modalità di formazione teorico-pratica nel centro educativo o nei centri di formazione con il supporto di altri operatori educativi esperti.

Il contesto offre inoltre molteplici possibilità di apprendimento perché promuove relazioni e collegamenti tra le diverse professioni in ambito sociale. In questo senso la comunità facilita i collegamenti tra educazione formale e non formale, favorendo il progresso verso quella che Tonucci propone come città educativa. Il coinvolgimento e l’impegno di tutti gli agenti educativi e comunitari sono necessari per ottenere progressi soddisfacenti per tutti gli studenti.

Professori impegnati in giornate di formazione sul digitale

Formazione obbligatoria e tra pari. Quando la teoria incontra la pratica.

La nostra guida, la brillante Iratxe Berritzegune che si occupa soprattutto di coadiuvare le scuole nella realizzazione di progetti Erasmus

Donostiako espetxea (presondegia), visita al Carcere a San Sebastián dove passione, innovazione e sperimentazione trovano ampi spazi di azione. C’è molto da imparare e molto da fare per l’istruzione in carcere dalle nostre parti!

Docenti e Direttori insieme per la rituale foto in posa… dite cheeeese! Anzi, dite CPIIIIIAAAA (sì, lo abbiamo detto davvero!)

Altra giornata formativa, presso il CEPA di Bilbao. Qui l’accoglienza dello straniero assume anche i caratteri di assistenza sociale e supporto in tutte le attività di ordinaria quotidianità che per i non nativi rappresentano notevoli ostacoli alla effettiva inclusione sociale.

Nell’ambito dell’“enseñanza no reglada” (corsi di Euskera, di civiltà, informatizzazione digitale…) quello che più ha catturato il nostro interesse è stato il corso sull’educazione stradale. Qui, grazie ad una convenzione (dietro pagamento annuale per ottenere la licenza sull’utilizzo del software) gli stranieri sono supportati nel raggiungimento di un importante obiettivo sociale: l’ottenimento della patente di guida.

CEPA ITURRIBIDE HHI, a Bilbao. Altro giorno, nuova attività! Unico centro, tra quelli visitati, che ha una propria sede senza condivisione alcuna (un sogno per noi!). Ci siamo barcamenati tra lezioni di inglese, spagnolo e soprattutto basco! Abbiamo ballato, contato e cantato in basco e ci siamo sentiti parte integrante dell’“Euskal Herria”

Ultimo giorno con visita presso l’Armeria Eskola di Eibar.

L’Armeria Eskola è stata fondata nel 1912 su iniziativa del Consiglio comunale con l'obiettivo di promuovere lo sviluppo industriale di Eibar e dei suoi dintorni. Sebbene in origine fosse legata all'industria armiera dell'epoca, col tempo ha trasformato e ampliato la propria offerta anche ad altri settori, quali: meccanica di precisione, elettronica, elettricità, design e qualità.
Si tratta di una realtà altamente professionalizzante che ha mantenuto uno stretto rapporto con le aziende del territorio, promuovendo sempre le nuove tecnologie. In questo senso è da segnalare la creazione da parte dell’Associazione Alumni del “ Centro Ricerche Tekniker” nel 1981. Seguendo il percorso stabilito in quel momento, adattandosi alla società in ogni momento e promuovendone lo sviluppo, Armeria Eskola è diventata ciò che conosciamo oggi: un Centro pubblico di Formazione Professionale Integrato che offre formazione iniziale e formazione per l'occupazione.
Anche l’angolo “descanso” per alunni e proff.

Credits:

Si ringraziano i docenti spagnoli che ci hanno guidato in questo viaggio reso indimenticabile proprio grazie alla loro passione, dedizione e vivo interesse per la piena realizzazione di questo progetto Erasmus. Un ringraziamento speciale va al nostro Fernando Gomez, fonte inesauribile di informazioni, supporto e Txakoli! Un ringraziamento va anche alla nostra dirigente Stefania Stancanelli e alla dsga Ivana Abbate che hanno reso possibile tutto ciò.