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Dentro me: riflessioni sul sé e sul simbolo di Alex Cousseau e Kitty Crowther

Ho proposto questo albo in una classe terza, secondaria di primo grado. La scelta è ricaduta su questo albo perché, a mio avviso, importante per avviare un'indagine sul sé e per sostenere il lavoro di poesia autobiografica che abbiamo portato avanti.

Durante la lettura i ragazzi scrivono su taccuino o post-it tutto ciò che notano; da queste annotazioni parte la conversazione con la classe e con me (Strategie Making Thinking Visible; Thinking aloud e negoziazione significati, Frank Serafini).

Ho letto ad alta voce l'albo una prima volta senza fermarmi, il testo e le figure sono sembrate molto ostiche, qualcuno ha preso nota. Molti hanno raccolto domande. Allora siamo ripartiti e abbiamo applicato alcune strategie di comprensione.

Siamo partiti dall'analisi della copertina, del retro, dei risguardi. Attraverso una tabella a tre colonne sul taccuino abbiamo annotato in questo modo: Vedo che... Penso che... Mi chiedo se... (Strategie Making Thinking Visible)

Alcune parole dei ragazzi:

Noto che le vene sembrano rami di alberi

Mi chiedo: si tratta di una ragazza o di un ragazzo?

Perché le due rose hanno un colore diverso?

Quello è un hijab o un cappuccio?

Il viaggio del protagonista dentro di sé lo porta a contatto con un mondo silenzioso, in cui le figure ricorrenti sono un orco e un fiume di sangue.

Abbiamo discusso e negoziato significati: che cosa simboleggiano gli elementi che incontriamo? Che significati nascondono?

Alcuni simboli individuati dai ragazzi:

Orco: paure, ostacoli da superare, i miei genitori

Uccelli: libertà, gioia

Silenzio: confusione, inconsapevolezza

Fiume di sangue: dolore, il silenzio doloroso che è dentro di noi

Ho chiesto ai ragazzi di manifestare eventuali connessioni con altri libri, poesie o momenti della loro vita. Le connessioni significative, quelle che si poggiano almeno su due o tre elementi di contatto, aiutano ad andare in profondità nel testo (schema DIC, Frank Serafini).

Alcune connessioni dei ragazzi:

L'albo "Cane nero", anche tra quelle pagine si parla di paure

Il cappuccio del protagonista sembra il mio, forse vuole nascondersi da qualcosa.

A me ricorda "Ogni giorno", il libro di Levithan, dove il protagonista è in cerca della sua identità.

Attivatore di scrittura. Il protagonista affronta il suo viaggio dentro l'orco e poi decide di rompere il silenzio che aleggiava nel paese che ha incontrato. Tracciamo un viso, il proprio profilo e scriviamo quello che vorremmo urlare al mondo, a qualcuno in particolare, a noi stessi.

L'urlo di Sofia

A fine lettura ho chiesto loro di dare un titolo alternativo all'albo. Questa è un'ottima strategia utile a centrare il cuore di un argomento e a scavare a fondo fino a scoprire i temi di un testo (Cfr Strategia Titoli, MTV).

Abbiamo poi raccolto tutte le domande emerse nel percorso e negoziato risposte. L'albo non era più ostico, ma ricco e denso di prospettive ad ogni lettura.

Infine ognuno ha scelto una tavola e ha svolto un compito di scrittura nel genere preferito: una poesia o un testo riflessivo. Alla fine abbiamo condiviso quanto realizzato e utilizzato le poesie dei compagni come testi mentore per il percorso poetico avviato.

Credits:

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