L'albo illustrato è uno strumento potente.
La sua natura mette in campo stimoli legati alla sfera visiva e a quella immaginativa delle parole; offre uno spazio all'interno del quale interrogarsi sulle possibili interpretazioni dei simboli e dei significati che si incontrano nel testo. Rappresenta un vero e proprio attivatore di esperienze e generatore di significati (Cfr Sabina Minuto).
Presentare un albo come avvio di una qualsiasi attività di approccio al testo consente di stabilire immediatamente un legame forte col narrato e offre un'immediata apertura al confronto e alla negoziazione di significati (cfr Frank Serafini).
L'albo spesso offre gli stessi margini di riflessione della poesia. Regala qualcosa in più a ogni rilettura, consente di andare sempre più a fondo, di conoscere sempre meglio il sé lettore e l'importanza di sostare nel testo (cfr Sabina Minuto)
In questo percorso propedeutico ai circoli di lettura ho scelto l'albo "I fantastici libri volanti di Mr Morris Lessmore" perché si presta bene a svariate riletture, visto l'apparato simbolico di tavole e parole.
Ma perché i circoli di lettura?
I circoli di lettura autonomi in classe rappresentano non solo un'attività utile a esaminare tecniche e stili (Cfr, Frank Serafini), ma anche un'occasione per rendere routine il ricorso a strategie di lettura profonda acquisite col docente.
In questo percorso verranno toccati cinque step. Ci concentreremo su quelle strategie di lettura capaci di sviluppare competenze: imparare a porci domande, cercare le risposte, stabilire connessioni significative col testo, ragionare sui dettagli e individuare simboli.
Ogni tappa è stata introdotto da una minilesson specifica.
Avvio
Leggiamo l'albo e vediamo che cosa succede.
Durante la minilesson ho interagito con l'albo e ho mostrato come mi ponevo domande:
Di fronte alla copertina, ai risguardi e alla dedica: che tipo di storia troverò in questo albo? Perché "libri" è scritto in grassetto nel titolo? Perché i libri sono definiti con i due aggettivi "fantastici e volanti"?
Durante la lettura: Che tipo di libro sta scrivendo Mr Morris? Perché i libri volano? Come mai alcuni elementi sono in bianco e nero e altri a colori?
Alla fine della lettura: alla fine Mr Morris muore? Perché il suo libro adesso ha le gambe?
Dopo il mio modellamento i ragazzi hanno fatto lo stesso, hanno raccolto le loro domande sul taccuino e hanno scritto un'annotazione seguendo le mie domande guida.
Alla fine del lavoro abbiamo condiviso i risultati della nostra ricerca.
Il secondo step si concentra sulla ricerca di risposte.
Abbiamo riletto il testo, raccolto le nostre domande e ragionato fra noi. All'inizio, dietro mio modellamento, abbiamo notato che le risposte alle nostre domande spesso arrivano da tre canali: dalla storia stessa, dalle inferenze che le mie preconoscenze consentono e, infine, dal rapporto interpersonale che instauro con l'opera.
Durante la lettura di un testo molti pensieri attraversano la nostra mente, Frank Serafini li definisce connessioni. I ragazzi hanno imparato a notare le connessioni attraverso lo schema DIC che si trova qui.
In questa attività cercheremo di andare più a fondo e gestire la forza delle nostre connessioni.
Attraverso la metafora dello sgabello (Cfr Sabina Minuto) abbiamo analizzato le nostre connessioni, ora l'albo si presenta molto più ampio nei suoi significati. Le connessioni significative aiutano ad andare più a fondo nella storia.
Ma quello che ci colpisce maggiormente quando leggiamo un albo è la quantità di dettagli che ci balza agli occhi: dettagli di immagini e parole. Elementi che non sono lì per caso, piccoli stimoli che è importante cogliere. Cominciamo...
In questa tavola ho notato la parola nido e ho ragionato ad alta voce sul motivo per cui l'autore avesse scelto questa parola. Il nido mi fa pensare agli uccelli e in effetti questi libri volano; gli uccelli rappresentano la libertà, la possibilità di andare ovunque...
In questa tavola mi ha colpito la parola impetuosi che, anche a livello grafico, viene evidenziata da un'onda deformante. Perché l'autore sceglie proprio questo aggettivo e non un altro? Se cerchiamo sul dizionario, noteremo che il termine "impetuoso" fa riferimento a una forza incontrollabile, forse un altro aggettivo non avrebbe dato alla storia la forza necessaria...
L'ultimo elemento su cui mi sono soffermata è stata questa ripetizione del verbo "amare". L'autore ripete "amava" attraverso una versificazione, vuole forse creare una poesia? Sappiamo che questa è una figura retorica, l'anafora, e sappiamo anche che si ricorre all'anafora per mettere in rilievo un elemento importante, quindi l'autore ci dice che questo passaggio non va dimenticato.
Durante la lezione un alunno ha notato questa tavola e ha osservato ad alta voce: i piedi della bambina coincidono con quelli del libro e se lui sa volare, anche la bambina volerà. Prof! Allora ci vuole dire che i libri ci mettono le ali, ci trasportano ovunque con la fantasia...
La discussione durante e dopo la minilesson è stata ricca. Qui la minilesson sui dettagli completa.
Alla fine della lettura il confronto è stato appassionato. Ho proposto una caccia ai simboli e un'analisi del finale per ripassare vecchie minilesson.
Il lavoro svolto è stato ordinato ed è confluito in una check-list da tenere accanto durante il circolo di lettura sugli albi che si è svolto la settimana successiva.
Questo lavoro ha facilitato molto quello che è spesso il varo più arduo nella scuola secondaria di primo grado: far emergere il tema e il messaggio delle storie.
Ho chiesto ai ragazzi di individuare una tavola di sintesi di tutto l'albo e si sono trovati tutti d'accordo nello scegliere questa.
Che cosa unisce le persone? Le armate? L’oro? Le bandiere? Le storie.Non c’è nulla al mondo di più potente di una storia meravigliosa. (Tyrion Lannister, il trono di spade)
Credits:
Creato con immagini di EliFrancis - "books stack book store" • analogicus - "chain stainless steel metal"