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lacrosse - milwaUKEE Venerdì 15 Settembre

Oggi è il penultimo giorno di vacanza, ma almeno oggi avremo tante cose da vedere e fare, la giornata è splendida, e sono curiosa di vedere sia la Amish County sia Milwaukee.

Cominciamo l’esplorazione di la Crosse dal Riverside Park, direttamente sul Mississippi, dove si possono vedere le tipiche abitazioni sul fiume. In centro c’è un bel lungofiume, con un parco molto curato. L'impressione che ho avuto ieri sera è confermata, la città è molto carina.

Le attività sono quasi tutte ancora chiuse, ma passiamo accanto a un bar con i tavolini all'aperto, e individuo un signore anziano che ci punta. Infatti si alza, ci pedina per qualche metro, al semaforo ci raggiunge e attacca bottone, incuriosito dalla nostra parlata.

Un'altra roadside attraction molto kitsch, ma divertente, è il World’s Largest Six Pack. Un six-pack al giorno, per 3.351 anni: dovrebbe bastarmi. L'ultima tappa in città è Grandad’s Buff, una collinetta con terrazza panoramica sulla città e sul Mississippi.

Partiamo alla volta dell’Amish County, e finalmente imbocchiamo le vere country roads, quelle in mezzo ai campi di mais, con le fattorie in cima alle colline . Un paesaggio che mi riempie di pace, per la prima volta in questa vacanza vedo un posto dove davvero mi potrei trasferire.

qui le città non sono così lontane una dall'altra, è un paesaggio che mi è più familiare, più raccolto, che rappresenta l’immagine perfetta della vita rurale americana

Siamo nel pieno della Amish County, si vedono i ragazzi che girano sul tipico carretto, e le ragazze con la cuffietta. Ci sono persino i cartelli stradali di attraversamento carretto Amish. Arriviamo a Cashton, dove c’è Down a Country Road, un negozio di merce Amish. E' una specie di villaggio di casette colorate, ognuna offre categorie diverse di articoli: prodotti da cucina, da bagno, giochi per bambini eccetera... c'è anche la fattoria con gli animali, che si possono accarezzare. La mia sezione preferita è quella degli articoli da cucina, comprerei tutto!

La prossima tappa è Westby, un paesino dalle origine nordeuropee dove si trova la Westby Cooperative Creamery, azienda casearia. Io vorrei assaggiare e acquistare i cheese curds, che in pratica sono gli scarti di produzione del cheddar, vengono rilavorati in “pellet” e venduti in sacchettini come snack. Purtroppo, però, le confezioni sono troppo grosse, così devo rinunciare.

Mangiamo nel primo Subway che troviamo, e poi ci mettiamo in marcia per Milwaukee. Peccato, perché ci sarebbero state delle altre perle, per esempio la Cranberry County nei dintorni di Tomah, e altre fabbriche e altri negozi di formaggio.

Avvicinandoci a Milwaukee, il traffico si fa molto intenso, perdiamo del tempo, e non possiamo più fare il tour della birreria Lakefront Brewery con il fondatore, previsto per le 16. Furtunatamente non avevamo prenotato nulla. Andiamo quindi all’hotel The Plaza, in super centro , in modo da lasciare giù il bagaglio.

Milwaukee è una città di fondazione tedesca, ed è famosa per le tante birrerie artigianali, molte delle quali offrono dei tour guidati con degustazione.

Ci rechiamo alla Lakefront Brewery per il tour delle 17. Tra tutte, abbiamo scelto questa birreria perché organizza tour ogni ora fino alle 20. Il tour costa 10$, dura un’ora, e prevede quattro assaggi, ci danno un braccialetto colorato che identifica il nostro tour. Cominciamo subito con il primo assaggio, ed attendiamo l'arrivo della guida sotto la scritta "Tours start here". Dopo diversi minuti non arriva nessuno, le 17 passano, ma la guida non si fa vedere.

Alle 17.30 cominciamo seriamente a pensare che qualcosa non vada... torniamo alla cassa. Controlla il nostro braccialetto, e ci informa che il nostro tour non solo è già partito, è anche quasi finito! In pratica, ci avevano dato le indicazioni sbagliate sul punto di partenza del tour.

Ci accodiamo all'ultimo tour che è partito, fortunatamente da poco. Abbiamo già perso un'ora e non abbiamo voglia di aspettare quello delle 18. Siamo ancora alla fase delle presentazioni, chi siamo e da dove veniamo. Noi siamo gli unici non americani, e ovviamente attiriamo l'attenzione. La nostra guida è un ragazzone giovane e molto simpatico, mezzo alcolizzato, che beve una birra dietro l'altra mentre ci accompagna per la fabbrica.

Il tour è il solito delle fabbriche: come producono la birra, come la imbottigliano, spediscono, perché la loro è la più buona di tutte eccetera. Ma la guida è davvero divertente, ci fa fare dei giochini e fa un sacco di battute con riferimenti a tv e serie tv, infatti noi non capiamo quasi nulla. La cosa buona è che ci dà un altro ticket per un'altra birra omaggio.

Io ormai ho usato tre gettoni: una birra chiara normale, una al caffè tipo Guinness, e una alla zucca, mentre Davide ne ha bevuta mezza, non ha nemmeno finito la sua prima... ma ovviamente la buona birra non si spreca, mi bevo anche la sua “tu devi guidare” A me resta il gettone extra, Davide ne ha ancora tre... non ho il coraggio di usarli, continuo a ridere e non so nemmeno più come mi chiamo... li regaliamo tutti a un gruppo di ragazzi.

usciamo dalla birreria, io che quasi barcollo, e andiamo a vedere la statua di Fonzie in centro, sul lungofiume. La statua è veramente brutta, fatta malissimo, assomiglia solo vagamente al protagonista di Happy Days. Io poi non riesco nemmeno a fare una foto decente per quanto ho bevuto! Il Riverwalk, per contro, è molto carino, ci sono un sacco di locali e tanta gente in giro. Ci sono anche le barche che fanno il giro turistico sul fiume, mentre i ponti si sollevano al loro passaggio.

Andiamo a cena all'AJ Bombers, un locale molto particolare specializzato in hamburger, che come aperitivo consegna delle manciate di arachidi, direttamente nel secchio accanto al tavolo, con un aeroplanino agganciato a una rotaia al soffitto. In pratica, ogni 10 minuti c’è baccano infernale, con l’aeroplanino che si schianta e le noccioline che cadono nel secchio. Prendiamo degli hamburger, io assaggio quello con burro d'arachidi e pancetta, un abbinamento insolito ma saporito. Per contorno prendiamo una specialità locale, i tater tots. Sono delle crocchette di patate fritte, ma sinceramente le troviamo troppo unte.

Torniamo in hotel: entriamo in camera, mi tolgo le scarpe e mi lancio sul letto a quattro di bastoni. L’ultima cosa che ricordo è Davide che mi chiede se voglio il caffè. Secondo lui ho pure detto di sì, e me lo ha anche preparato, ma io già dormivo vestita e con i piedi nel bagaglio a mano.

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