IL LOCKDOWN DAL PUNTO DI VISTA DEI BAMBINI
Il coronavirus e il lockdown ci hanno sicuramente colti di sorpresa; infatti il mondo intero non era pronto a gestire questa orribile pandemia. È stato sicuramente un duro colpo da tutti i punti di vista: economico, sociale, politico, sanitario...e i bambini? Nessuno ha pensato a loro? Non vi siete chiesti come invece loro si sono sentiti? Bé io non ho fatto molta fatica a mettermi nei loro panni... ho dieci anni! Vi racconto come mi sono sentita (e come continuo a sentirmi) durante tutta questa inaspettata quarantena. A fine febbraio le scuole chiusero e sono sicura che tutti, ma proprio tutti i bambini d’Italia fossero felici sul momento. Ma quella felicità durò poco perché, come dice sempre mia madre, “dopo il ridere viene il piangere”. Tornando a noi,
dopo poco tempo non era più così bello stare a casa: non poter più uscire, correre, vedere gli amici e i parenti ci stava rendendo sempre più tristi. Poi, per noi bambini correre, andare al parco giochi, andare a trovare gli amici sono cose fondamentali; per questo scrivo questo articolo. Al telegiornale si parlava (e si parla) solo di economia, sanità e politica, che ovvio sono importantissime anche quelle, ma la cosa che mi fa più arrabbiare è che non c’è stata una volta che io sentissi parlare di come la vedono i bambini, di come si sentono. Durante le video lezioni sento sempre tutti i miei compagni di scuola che si lamentano del lockdown. Loro, come me, non vedono l’ora di rivedersi e per rivedersi intendo non attraverso uno schermo, ma di persona senza chilometri di distanza l’uno dall’altro. Anche se i bambini sono quelli che durante questo lockdown stanno patendo di più, forse sono anche i più forti perché gestire questa situazione improvvisa non è una cosa da tutti i giorni e ci vuole forza per farlo, cosa che stanno mostrando tutti i bambini del mondo, chi più e chi meno. Per concludere, io credo che questo coronavirus, che ci ha colti di sorpresa, non sia un virus indistruttibile ce lo dimostrano continuamente gli eroi di questa storia: i dottori e gli infermieri che stanno già cercando di trovare una cura per questa pandemia. In questi ultimi giorni dobbiamo essere tutti più forti, grandi e piccini perché, sono felice di dire questa guerra è quasi finita. Forse.Di C.M
ISPIRAZIONI POETICHE AI TEMPI DEL COVID19
Ecco come si sono sentiti gli alunni della classe V di Santa Vittoria
LA GIOIA
La gioia che in questi giorni c’è stata rubata
dai nostri genitori che ci stanno vicini c’è stata ridata;
la gioia che in questi giorni è in casa, si lava le mani rispetta le regole
e il virus rende debole;
la gioia di oggi è particolare: lavora in smart- working
altro che fare all’ aperto surfing;
la gioia di vederci e di toccarci senza video ritornerà al più presto quando finirà tutto questo;
quando finirà quando finirà proprio non si sa, speriamo quanto prima usciremo fuori e tutti insieme canteremo in rima.Di R.B.
SE POTESSI USCIRE
Se potessi uscire
la prima cosa che farei sarebbe viaggiare.
Se potessi uscire
una volta in viaggio mi verrebbe da cantare.
Se potessi uscire
andrei al parco per giocare.
Se potessi uscire
con il bel tempo andrei al mare.
Se potessi uscire
sicuramente sarei molto contenta.
Se potessi uscire
non sarei più una bambina che si lamenta.
Se potessi uscire
a tutti lo vorrei gridare:
in questo momento i miei amici, voglio solo abbracciare.Di C.M.
La libertà
La libertà non ha fine,
ma se viene ostacolata
supererà l’ostacolo con grinta.
E così quando sarà finita,
essa volerà nel vento:
farfalla allegra che gira per le strade. Libertà ritorna perché io ti sto aspettando. Aspetto il tuo ritorno,
con ansia,
poiché tutto ritorni normale
perché in fin dei conti,
tutti ci siamo mancati.
Poiché il tempo passato
mi sembra prigionia,
ritorna libertà
per festeggiare tutti insieme,
in armonia e in serenità,
senza regole e limitazioni,
che ci tengono lontano. Di L.P.
UNA GIORNATA IN QUARANTENA
Una giornata assai divertente anche senza la gente
vorrei tanto pattinare,
ma con la mamma mi metto a cucinare.
Una giornata lontano dalle amiche
la passo in giardino con api e formiche.
Una giornata di nostalgia
che il montar foto e video porta via,
mi mancano la spiaggia e il mare,
dove vorrei tanto giocare.
Una giornata di allenamento, tuffi e bracciate
quando faccio ginnastica e cado, risolvo tutto con tante risate.
Una giornata lunga e uggiosa
la vivo con fantasia e leggo qualcosa.
Una giornata che dura due mesi
e ci lascia sempre sospesi,
la guardo a testa in giù appesa all’albero del giardino
e aspetto il momento di avere tutti vicino.Di M.G.
IL MOSTRO
Coronavirus,un mostro
che uccide migliaia di persone, che toglie il respiro e la libertà. Non è facile restare isolati, lontani dagli altri.
Questo virus
ci sta facendo riflettere.
Finalmente il mondo respira.
Se ci uniamo tutti insieme,
diventeremo più forti di lui.
Ci sono guerrieri
che combattono da sempre,
rischiando e perdendo la vita.
Un giorno torneremo a correre liberi,
ad abbracciarci,
anche se la strada è ancora lunga,
anche se nulla sarà come prima.Di N.N.
Le persone che non posso vedere
Non posso vedere tante persone ,
Non posso abbracciarle per colpa di questa situazione . Non posso con i miei cugini giocare ,
dalle zie e dagli amici non posso andare ,
ma da solo devo restare .
Le lezioni sono più brutte ,
ma io le ascolto tutte.
A scuola si stava insieme
E in quarantena si sta da soli .
Ma sono felice
perché sto con la mia famiglia.Di P.M.
NOSTALGIA
Mi manca stare all’aperto,
e invece sto in casa,
mi sento protetto e so
che là fuori non è un posto sicuro, so che è pericoloso,
la gente soffre,
ma io non mi sento tanto male.
Mi mancano i negozi, le strade, la natura ora io sto solo a casa,
e non conosco più il mondo esterno,
solo il divano, la TV, il letto, il tavolo,
solo questo io ora conosco. Di S.R.
UN MONDO CHE RINASCE
Oggi , il mondo è come rinchiuso in una scatola di cartone, neanche l'ombra di qualcuno. Solo il vento ,
con il suo soffio gelido annuncia la sua presenza nelle strade vuote .
E sono proprio quelle strade
che io guardo dalla finestra pensando a tutte le cose,
anche piccole , che mi mancano. Mi manca il parco,
in cui, con i miei amici, giocavo.
Mi manca la scuola con le sue bandiere mosse dalla brezza.
Mi mancano i miei parenti sia lontani che vicini.
Mi mancano i miei amici
che non posso più incontrare, le mie gentili maestre
che soffrono quanto me. Mi mancano molte cose, ma altrettante ne ho
e continuo a sperare che un giorno
il mondo potrà uscire dalla scatola e rinascere . di V. F.
Libertà
Che bella parola densa di significato,
Puoi cambiarle forma ma non il suo valore. Tutti chiusi come uccelli in gabbia,
privati di volare verso i nostri cari.
Adesso siamo qui a pensare
cosa potrebbe accadere nel futuro,
senza rispetto della nostra Terra.
Saremo più consapevoli per un domani.Di G.G.
L’inverno buio
È mattino
Il sole sorge e riscalda la mia camera.
Apro gli occhi e subito ho tanti pensieri,
il pensiero che più mi fa star male
è il covid-19 che c’è nel mondo
i pensieri sono tanti
ma ciò che mi manca di più è la “libertà”!
Andare ogni domenica dai nonni a mangiare i ravioli,
giocare con il mio cuginetto Vasco e giocare con i gattini della zia, giocare con i miei amici al parco e al weekend andare a fare giri.
La primavera è iniziata ma per tutte le persone sembra inverno.
Alla fine della giornata il mio pensiero va a tutte le persone che soffrono. Vorrei che tutto finisse e che tornasse tutto alla normalità. Di M.R.
GLI AMICI
Gli amici
sono molto cari,
gli amici
ti tengono compagnia,
si gioca, si scherza, ci si confronta,
ci si incontra, ci si tocca, il contatto fisico.
Questo oggi manca,oggi non ci si può vedere di persona, non possiamo darci un cinque.
Abbiamo Il telefonino, che ci aiuta,
ma non è la stessa cosa .
Gli amici non si scordano mai.
Alcune volte puoi litigare con loro, anche questo mi manca un po’, perchė fare pace ė ancora più bello, perché rimangono sempre tuoi amici.
L'amicizia è una cosa bellissima, L'amicizia ci fa stare bene.
Gli amici ,
non puoi farne a meno. Di V.C.
LE COSE RITROVATE
Il pensiero alle cose accadute, che stanno accadendo o che accadranno in un futuro incerto.
Il tempo di fare le cose, avere il tempo di fare le cose che preferiamo di più
o che ci mancano.
Il cambiamento della situazione, del modo di vivere, del modo
di rapportarsi attraverso il web
o vedersi non fisicamente
ma attraverso un monitor.
La realtà di vivere le cose, ma una realtà che tu non noti nella fretta di tutti i giorni
ma la assorbi quando
fai le cose con calma e senza pensieri.
La natura con le uscite clandestine di me e mia mamma,
la sua bellezza, il suo colorito verde, i diversi tipi di animali,
il canto degli uccellini, il rumore dell'acqua del fiume che scorre.
Ogni cosa ha il suo momento.Di A.C.
MARE
STANOTTE HO SOGNATO IL MARE
È STATO UN PÒ COME ANNEGARE C’ERANO ONDE E RIFLESSI LUMINOSI MI RICORDAVANO GIORNI RADIOSI
MI MANCANO GLI AMICI DEL MARE CORRERE,PARLARE E URLARE
MI MANCA L’ACQUA SALATA
GLI SPRUZZI E UNA BELLA RISATA
MI MANCA UN BEL TUFFO NEL MARE
E SUGLI SCOGLI SCIVOLARE
MI MANCA L’ABBRACCIO DI UN AMICO RESTO A CASA, ANCHE SE FATICO di F. M.
Credits:
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