Dal retro del palcoscenico l'occhio fisso e attento dell'artista esamina la rappresentazione per poi chiudersi in intime riflessioni volte verso nuove conoscenze.
Entrato in contatto con artisti e ballerini del teatro d'Avanguardia romano, Rosa rappresenta con le seguenti opere l'audacia del rapporto instaurato tra Arte e Vita, tra ideale e reale, rompendo l'immobilismo del ricalco accademico. Pose plastiche, composte o in movimento, incantano gli spettatori che assistono alla recita dalla platea.
Presso l'Accademia di Danza di Dusseldorf, in Germania, l'artista coglie dal vivo le eleganti anatomie in movimento. Oltre alla particolare plasticità della posa, emerge sullo sfondo una chiassosa confusione. Immensità verdi, e gialle che, sospese o intricate in scacchiere ardite e insolite, rappresentano il crescente disappunto nei confronti di un'umanità falsa e corrotta.
Le scene del seguente dipinto, realizzato durante un viaggio in Spagna e segnatamente a Barcellona, raffigurano la quotidianità degli artisti di strada intenti a dare spettacolo. Netta e la predominanza del giallo, che illumina i corpi e invera uno scenario surreale, per incorniciare clown e ballerini.