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La memoria: parole "note" I suoni della SHOAH

Ricordare la Shoah diventa sempre più importante, farlo con ragazzi molto piccoli sempre più difficile. La cosa che veramente dovremmo fare per comprendere, sentire il dolore dell'altro è quella di immedesimarci, ma non posso chiedere tanto, non posso pretendere dai miei giovani studenti che si sentano come i loro coetanei dei quali ricorderemo la storia, forse neanch'io ne sono capace, magari nessuno o poche persone. Ogni volta lo stesso interrogativo, ogni volta la necessità sempre più urgente di raccontare e insieme la difficoltà di farlo. Da docente cerco di trovare le soluzioni migliori, devo farlo, un modo per far capire che sia anche costruzione di qualcosa di buono, luce di speranza.

Le nostre lezioni saranno allora suono e quindi ascolto. Saranno il suono delle parole che ci aiuteranno a comprendere, il suono della voce di chi racconterà, il suono della musica e delle canzoni, il suono della mia voce. Perché SUONO è parola che è TESTIMONIANZA e finché ci sarà quel suono potrà esserci una luce.

Non saranno richieste particolari attività, già ascoltare e parlare insieme sarà un grande impegno.

da Filastrocche lunghe e corte - Editori Riuniti

Riflessioni su cosa significa dire sì o dire no. (Scelta, dissenso, assenso, possibilità di decidere).

Chiudiamo gli occhi e immaginiamo che qualcuno ci dica che dobbiamo fare qualcosa, una cosa che noi non vogliamo fare, non possiamo dire no ma dobbiamo farla, dobbiamo dire sì. (Per qualche minuto, in silenzio, pensiamo a questo, a come ci sentiamo, poi, ogni tanto, riprenderemo questa sensazione).

Amalia Badian. I fianchi del violoncello da Luci nella Shoah di Matteo Corradini

Ho scelto di iniziare da questi due testi perché Rodari ci aiuta sempre a comprendere le cose difficili con parole semplici, questa volta ci parla di ascolto e comprensione, ma ci permette di riflettere sulla capacità e possibilità di scelta. Un sì o un no, decidere, scegliere, essere liberi.

Il secondo testo è uno dei più poetici e delicati mai letti, tenero come il suo scrittore, Amalia è giovane, è una musicista, ha sogni e coraggio, Amalia è musica. Con lei ci accosteremo in modo intimo e solitario al tema della Shoah, ma anche del coraggio e della speranza.

La parola è Shoah

1. Vediamo insieme il video: Luci nella Shoah - Il violino vecchio con le corde nuove. Fare musica nei lager (appuntatevi tutte le domande che vi vengono in mente sul video proposto).

2. La parola Shoah da Luci nella Shoah di Matteo Corradini

Scriviamo le parole nuove che abbiamo imparato e le parole che ci vengono in mente dall'ascolto della lettura di queste pagine.

Immagini da l’estratto gratuito del Diario di Anne Frank - versione in grafic novel di Ari Folman e David Polonsky

3. Vi leggerò alcuni brani mentre ascolteremo un movimento della composizione della quale ci ha parlato Matteo Corradini.

  • Non puoi andare a scuola da Fino a quando la mia stella brillerà di Liliana Segre
  • Un filo di famiglia e Il mestolo della signora Adele da Luci nella Shoah di Matteo Corradini
Rifletti
  1. Cosa ci ha insegnato Liliana?
  2. Cosa ci ha insegnato Tina?
  3. Pensate a un oggetto che vi appartiene, uno qualsiasi anche un oggetto che ad altri potrà sembrare banale, ditemi perché è così importante, descrivetelo. Cosa accadrebbe se qualcuno ve lo portasse via?

La parola è paura

Lettura dell'albo: Il volo di Sara di Lorenza Farina con illustrazioni di Sonia M. L. Possentini

Durante la lettura i ragazzi faranno le loro riflessioni, proporranno la loro interpretazione del testo e delle illustrazioni.

  1. Cosa ci ha insegnato il pettirosso?
  2. Cosa ci ha insegnato Sara?
  3. Secondo te è giusto e opportuno proporre la lettura di questo albo? Perché?

Reggere ancora un po' da Luci nella Shoah di Matteo Corradini

https://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=37938&lang=it

Le lettere He, Kaf, Lamed e Taw dell'alfabeto ebraico.

Le lettere sono suoni, le lettere sono suoni, le lettere sono storie.

La He è il suono del respiro di un uomo che prega.

La Kaf è la lettera della carezza, del gesto della benedizione.

La Lamed significa "stai andando verso", così comincia anche la parola "no"!

La Taw è il battito del cuore, il respiro, la vita.

colui che salva una sola vita salva il mondo intero

(dal Talmud babilonese, trattato Sanhedrin, 37a)

La parola è Giusto

Cosa significa giusto?

Essere unici senza essere soli da Luci nella Shoah di Matteo Corradini

Oskar Schindler. Il Giusto di Nicoletta Bortolotti (lettura del capitolo XVIII

foto sfondo da: https://www.yadvashem.org/education/other-languages/italian/about-righteous.html

Voglio conoscere le tue emozioni. La parola chiave era GIUSTO ma anche solidarietà, aiuto, amore, abbraccio ... raccontami come ti hanno fatto sentire queste storie.

Il tuo compito sarà quello di cercare la storia di uno dei tanti Giusti tra le nazioni.

Una cosa posso chiedervela, non vi chiedo di immedesimarvi, non vi chiedo di comprendere il dolore, questo non lo posso fare ma una cosa ve la chiedo: ascoltiamo insieme la canzone e scriviamo quanti più numeri riusciamo a scrivere. Io lo farò sulla lavagna.

“Nostro padre, nostro re, ascolta la nostra preghiera, abbiamo peccato contro di te, abbi compassione di noi e dei nostri figli, aiutaci a porre fine alla pestilenza, guerra e carestia perché tutto l’odio e l’oppressione spariranno dalla terra. Iscrivici nel Libro della Vita. Che il nuovo anno sia un anno buono per noi”.

Tra le vittime dell'Olocausto vanno annoverati in primo luogo le vittime della Shoah (lo sterminio degli ebrei), che furono circa sei milioni. Per i nazisti la "guerra contro gli ebrei" fu vista sempre come l'obiettivo centrale per il trionfo della "razza ariana", quello la cui soluzione finale fu perseguita con maggior impegno e accanimento.

La parola è memoria

Scriviamo insieme tutte le parole o le locuzione per dire memoria. Poi scriviamo i contrari di memoria. Ascoltiamo i due testi e le parole di Liliana Segre e poi vediamo se possiamo integrare.

No all'oblio della Shoah: Settimia Spizzichino da Io dico No! Storie di eroica disobbedienza di Daniele Aristarco

Baci dopo lo sterminio da Luci nella Shoah di Matteo Corradini

Scegli un fatto che vuoi ricordare e spiega il perché. Scegli un fatto che vuoi dimenticare e spiega il perché.
Created By
Simona Martini
Appreciate

Credits:

Creato con un’immagine di bernswaelz - "tombstone faith customs"