IL REGISTA PERVERSO La fine di un film horror
C’era una volta un uomo sfigurato in viso. A due anni un incendio aveva rovinato i suoi tratti somatici e i grandi interventi di chirurgia non avevano lasciato altro che cicatrici sul volto e una pelle blu tumefatta, che sembrava si potesse scollare da un momento all'altro. Questo uomo era conosciuto come un mostro d’aspetto e di cuore, ma un mago della telecamera, in considerazione del fatto, che aveva vinto diversi premi Oscar come miglior regista. Nessun attore lo aveva mai visto in volto, ma un giorno un’attrice, che aveva passato tanto tempo con lui, decise di sposarlo per andare alla ribalta sui giornali come “la settima moglie attrice del mostro dalla pelle blu”.
Eddy non solo era diventato cattivo per la sua storia passata, ma aveva anche una malvagità che Greta non aveva ancora conosciuto.
Il giorno del matrimonio Eddy fece vedere tutte le stanze della sua immensa casa e mostrò a Greta tutte le videocassette che gli appartenevano. Erano infinite. C’erano film di guerra, d’azione, romantici … insomma, migliaia e migliaia di VHS che avrebbero soddisfatto anche il più critico dei telespettatori. Eddy si rivolse a Greta e le disse: “Questo è il mio regno e tu ne potrai fare parte, ma ricorda che solo una cosa non potrai toccare … solo una: questa cassetta videoregistrata dove sopra ho scritto: ‘Vietato a chiunque’ “. Greta sorrise e davanti ad una simile e banale richiesta promise che non avrebbe mai guardato quella registrazione.
Passarono i mesi ed Eddy sembrava essere meno malvagio di quanto tutti lo descrivevano, così Greta una sera, sapendo che il marito era ad un convegno internazionale della regia, andò in salotto e presa tra le mani la cassetta proibita, ebbe un’irrefrenabile desiderio di vedere cosa vi fosse registrato.
La inserì nel videoregistratore e minuto dopo minuto Greta vide sei donne, con la stessa fede al dito che indossava pure lei, uccise dal marito nei modi più violenti. Presa dal panico cercò di tirare fuori la cassetta dal videoregistratore, ma il nastro si intrappolò nel meccanismo e contemporaneamente sentì tutte le porte chiudersi a mandate di chiave e la luce sparire. Dopo poco rientrò il marito e le chiese perché avesse disubbidito. La cassetta era rotta e questo dimostrava che la aveva inserita nel registratore. Greta chiese perdono e mentì dicendo che la aveva inserita, ma non aveva guardato le immagini. Eddy le disse che ora sarebbe arrivato il momento per continuare quel film con la sua stessa vita. Greta era sola e spaventata, ma riuscì ad avere un minuto di lucidità per chiedere al marito 15 minuti di tempo per farsi bella. Era un’attrice e voleva che le ultime sue riprese fossero perfette. Eddy acconsentì e sbraitando le diceva di scendere nella stanza della registrazione.
In quel momento entrò nella stanza di Greta la governante, che tornata dalle commissioni assegnatele, informò la signora della cena con i suoi fratelli che Eddy aveva organizzato giorni prima. Greta le chiese ripetutamente quando sarebbero arrivati, e lei, avendo capito cosa stesse succedendo, la rassicurò dicendole che aveva già avvertito i fratelli di arrivare prima.Eddy furioso prese Greta per i capelli e la trascinò nella stanza dove avrebbe registrato la sua morte, ma non appena accese la cinepresa, i fratelli di Greta, già nascosti dietro ad un paravento, con la pistola in mano, spararono dritto al cuore malvagio e perverso di Eddy. Greta terrorizzata chiamò tutti i giornalisti e dopo tanto orrore, decise di non volere nessuna eredità e di cederla ai giovani attori, che con quelle borse di studio avrebbero potuto accedere al mondo dello spettacolo.