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1970 Il 13 luglio si svolge la prima seduta del Consiglio regionale del Piemonte, nel Palazzo delle Segreterie, in piazza Castello a Torino, interviene il Vicepresidente Gianni Oberto. Il 23 luglio l'Assemblea elegge la prima Giunta, guidata da Edoardo Calleri di Sala. Lo Statuto della Regione viene approvato il 10 novembre nella storica Aula di Palazzo Madama, antica sede del Parlamento Subalpino. Pur nella vivacità del dibattito, la fase statutaria è caratterizzata da unità e proficua collaborazione tra le forze politiche.
Durante la seduta di insediamento il Vicepresidente Dino Sanlorenzo tiene il suo primo intervento.

Un gruppo di Consiglieri della I legislatura. Da sinistra: Ettore Paganelli, Enzo Garabello, Luigi Petrini, Domenico Conti, Adriano Bianchi, Stanislao Menozzi, Giovanni Falco, Angelo Armella, Anna Maria Vietti, Mauro Chiabrando, Pierino Franzi. In seconda fila: Albertina Soldano, Domenico Bertorello, Carlo Borando, Giuseppe Giletta.

1970-1980 L'elezione del primo Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale formato da Paolo Vittorelli (Presidente), Gianni Oberto Tarena e Dino Sanlorenzo (Vicepresidenti), Stanislao Menozzi e Cesare Rotta (Consiglieri Segretari). Nella seconda legislatura si completa il trasferimento delle funzioni amministrative dallo Stato alle Regioni. Nella terza legislatura, caratterizzata dagli interventi contro la crisi economica, Germano Benzi è eletto Presidente del Consiglio regionale.

1980-1990 Il Consiglio regionale presieduto da Aldo Viglione: per due volte riceverà l'incarico e altrettante assumerà quello di Presidente della Giunta regionale. Dopo il tragico incidente del 1988 sarà eletto Presidente dell'Assemblea di Palazzo Lascaris Angelo Rossa.

Il Palazzo delle Segreterie, in piazza Castello a Torino, sede del Consiglio regionale fino al 1979 e poi di quello provinciale. Nella stessa piazza, gli uffici della Giunta regionale.
Sede del Consiglio regionale del Piemonte dal 1979, Palazzo Lascaris si trova nel centro storico di Torino, in via Alfieri 15. Il complesso è un esempio significativo di dimora signorile dell'epoca barocca; pur rimaneggiato nei secoli, ha mantenuto le sue caratteristiche originali: dallo scenografico atrio a quattro campate con colonne marmoree allo scalone d'onore, dai loggiati alle sale auliche del primo piano. Dal balcone sopra il portone d'ingresso del palazzo sventola la bandiera del Piemonte, accanto al tricolore e alla bandiera europea. Il vessillo regionale, insieme a stemma e gonfalone, è il simbolo ufficiale del Piemonte e si compone di una croce bianca in campo rosso sovrastata da un lambello blu con contorno blu e frangia oro.

2016 Il gonfalone della Regione Piemonte riceve la medaglia d'oro al Merito civile da parte del Capo dello Stato Sergio Mattarella alla presenza del Presidente del Consiglio regionale Mauro Laus, del suo successore Nino Boeti e del Presidente della Giunta Sergio Chiamparino.

Il nuovo Statuto della Regione, promulgato il 4 marzo 2005 dopo quattro anni e 99 sedute di lavoro, nelle mani del Presidente del Consiglio regionale Oreste Rossi e della Giunta Enzo Ghigo.

2019 Il 1° luglio prende avvio l'XI legislatura con l’insediamento del Consiglio regionale di cui viene eletto Presidente Stefano Allasia.

Stefano Allasia con il Presidente della Giunta regionale Alberto Cirio.

I capoluoghi regionale e provinciali: Torino, Cuneo, Asti, Alessandria, Verbania, Vercelli, Biella e Novara. Le sette province del Piemonte, oltre alla Città Metropolitana di Torino, offrono un territorio di 25 mila chilometri quadrati incredibilmente vario, dalle vette alpine ai laghi, alle pianure e le colline. Le aree protette sono 94 e cinque i siti iscritti al Patrimonio dell'Unesco.

Cuneo
Asti
Alessandria
Verbania
Vercelli
Biella
Novara

Dal 1970 al 1995 i presidenti del Piemonte sono stati eletti dall'Assemblea legislativa regionale. Dopo la riforma costituzionale del 1999 l'elezione avviene con suffragio universale e diretto a turno unico. La legislatura regionale dura cinque anni. Il Consiglio regionale è composto da 50 Consiglieri e dal Presidente della Giunta. 40 Consiglieri sono eletti sulla base di liste provinciali concorrenti.

L'iniziativa dei Consigli comunali dei ragazzi, valorizzata e promossa dalla Presidenza del Consiglio regionale con le scuole di ogni ordine e grado.
1985 Il Presidente della Repubblica Sandro Pertini con i giovani del Sermig di Ernesto Olivero (seduto alla sinistra del Presidente), nel contesto del premio "Artigiano per la pace". Al Servizio missionario giovanile (Sermig) e al suo fondatore nel 2016 è stato conferito il Sigillo della Regione Piemonte, massima onorificenza istituita con legge nel 2004, per l'opera di solidarietà e carità a favore dei più deboli, svolta in particolare attraverso l'accoglienza presso l'Arsenale della Pace di piazza Borgo Dora, a Torino.
2011 Incontro "La mafia è cosa nostra", al Teatro Alfieri di Torino.

Nel 2018, la XX edizione della seduta di Ragazzi in Aula, alla presenza del Presidente Luciano Violante. Un'iniziativa che promuove la formazione delle nuove generazioni e una maggior consapevolezza sui diritti e i doveri dei cittadini.

Nel 2012 la Regione Piemonte ha insignito del suo Sigillo il Corpo volontario dei Vigili del Fuoco e i volontari dell'AIB (Corpo antincendi boschivi del Piemonte) come riconoscimento per l'importante attività svolta non solo nella gestione delle emergenze, ma anche nel fondamentale lavoro preventivo di controllo e monitoraggio del territorio.

La Croce Rossa Italiana, che con la Protezione Civile e i Vigili del Fuoco si adopera per garantire un'efficace e tempestiva risposta alle situazioni di crisi nazionali e internazionali.

La Protezione civile piemontese si è distinta quale eccellenza nazionale per un'organizzazione efficiente e preparata nella gestione delle emergenze e nel soccorso e per un'attenta opera di prevenzione sul territorio. Queste le motivazioni che hanno portato al conferimento del Sigillo della Regione Piemonte nel 2011.

Il logo realizzato per celebrare i 50 anni della Regione. Il numero 50 è composto dal nome di tutti i 1.181 Comuni del Piemonte. Riducendo la scala il numero si concentra e tutti i nomi diventano una cosa sola: un'unità visiva che testimonia quella territoriale e storica. Il design scelto richiama gli stilemi dello stemma regionale con il lambello azzurro in campo rosso e bianco, così come le cromie grafiche richiamano l’arancio del gonfalone e il blu istituzionale.

Fra gli enti e le autonomie locali che lavorano per la difesa e lo sviluppo del territorio il Piemonte può contare su 22 Comunità montane. Lunga e consolidata è anche la tradizione delle Società di mutuo soccorso, associazioni di promozione sociale basate sul principio dell’aiuto reciproco fra lavoratori e cittadini.

Il Presidente Cirio alle OGR di Torino per gli Stati Generali della Fondazione CRT: il percorso di ascolto partecipato per tracciare la road map dell'azione filantropica 2020-2030.

Due contesti nei quali il volontariato svolge un ruolo essenziale: l'assistenza della popolazione fragile o anziana e le emergenze, anche fuori dai confini regionali. A fianco, nel 2016, spaghettata benefica in piazza a Torino. Un'iniziativa di solidarietà coordinata dalla Protezione civile che ha raccolto 130 mila euro in favore della popolazione di Amatrice colpita dal terremoto.

L'assistenza all'integrazione della popolazione straniera: in Piemonte secondo le rilevazioni Istat del 2018 i cittadini stranieri sono oltre 420 mila, il 9,8% dei residenti.

In alto, con il progetto "Vivomeglio", la Fondazione CRT sostiene progetti di welfare per migliorare la qualità della vita di donne, uomini, ragazzi in difficoltà, e aumentare l'autonomia delle persone con disabilità: in 15 anni sono stati realizzati oltre 2.200 interventi per l'inserimento lavorativo, l'integrazione scolastica, le attività ricreative, le iniziative di formazione e sensibilizzazione. In basso, circa 550 nuove ambulanze sono entrate in servizio dal 2002 a oggi grazie ai contributi della Fondazione CRT con il progetto "Missione Soccorso".

Produzione automatizzata in un'azienda che produce fili e filati di poliestere colorati per tessuti utilizzati nell'automotive, arredamento e abbigliamento. Con 61 mila addetti la filiera piemontese rappresenta il 34% delle attività italiane nel settore auto.

Artigianato di eccellenza: il distretto orafo di Valenza, capitale internazionale della gioielleria con oltre 1.500 imprese manifatturiere e di commercializzazione nel settore.

L'artigianato del mobile a Saluzzo.

La vendemmia nelle Langhe, ieri e oggi. Il Piemonte è terra di qualità. Oltre l'80% del vino prodotto è a denominazione di origine, fra Docg e Doc. L'uva che li origina proviene anche da una ventina di vitigni autoctoni storici.

La coltivazione del riso, dalle mondine all'agricoltura meccanizzata. Con quasi 8 milioni di quintali e 117 mila ettari concentrati soprattutto nelle province orientali, il Piemonte è il primo produttore italiano all'interno del primo Paese europeo per risicoltura.

Il settore tessile ha una lunga tradizione in Piemonte: già a metà Ottocento l'industria laniera biellese si posizionava a livello internazionale. Grazie alla capacità di innovazione il comparto moda oggi comprende diversi distretti di produzione di alta qualità, che impiegano decine di migliaia di lavoratori.

2020 Il Piemonte deve fare i conti con la crisi scaturita dall'epidemia di coronavirus. Fra le misure introdotte dalla Regione c'è il provvedimento Riparti Piemonte, che mette in campo oltre 800 milioni per il rilancio dell'economia.

1979 L'attentato alla Scuola di Amministrazione Aziendale, uno degli eventi più sanguinosi degli anni di piombo a Torino. L'11 dicembre un commando armato di terroristi di Prima Linea prese in ostaggio 200 persone e sparò a dieci di loro, tra docenti e studenti, ferendoli alle gambe. In sette anni, dal 1975 al 1982, a Torino le vittime di attentati furono 22 e più di 70 gli invalidi per tentato omicidio, che ebbero la vita pesantemente segnata.

1975 Operai Fiat in assemblea, in una stagione che vede il movimento dei lavoratori saldarsi con quello studentesco e durerà almeno per un decennio di rivendicazioni sociali.

Il Piemonte è la prima regione italiana per numero di imprese attive nel comparto della componentistica automotive. Il Piemonte e il suo capoluogo Torino, città natale della Fiat, ora FCA Group dopo la fusione con Chrysler, sono il cuore pulsante dell'industria automotive italiana e della tecnologia europea per l'auto e la mobilità. Una storia nata alla fine del XIX secolo, che ha segnato anche l'evoluzione delle relazioni industriali e sindacali.

Grandi progetti infrastrutturali: la seconda canna del traforo del Frejus, la cui entrata in servizio è imminente. L'ultimo diaframma della galleria che collega l'Italia e la Francia è stato abbattuto nel 2014.

Un'immagine dello scavo del tunnel di base della linea ferroviaria Torino-Lione, che sarà operativo nel 2030. Lunga 57,5 chilometri, la galleria collegherà Susa a Saint-Jean-de-Maurienne, sostituendosi al collegamento storico voluto da Camillo Benso di Cavour e inaugurato nel 1871.

Trasporti e infrastrutture ieri e oggi. Il Piemonte, territorio di passaggio e di collegamento con l'Europa, ha tra i suoi obiettivi il miglioramento dell'accessibilità, come presupposto dello sviluppo socioeconomico della regione.

La città di Torino e il Piemonte come set cinematografici: grazie al sostegno di Film Commission Piemonte, fondata dalla Città e dalla Regione, sono state realizzate oltre 1.200 produzioni tra lungometraggi, serie TV, pubblicità e videoclip.
L'impegno sociale della Regione, capofila del progetto Le Regioni contro l'usura, presentato a Roma nel 1998. Un'iniziativa della Conferenza dei presidenti dei Consigli regionali e delle Province autonome con il coordinamento del Presidente del Consiglio regionale del Piemonte, Sergio Deorsola, e dell’Osservatorio regionale del Piemonte sull'usura.

Nel 2013 la Fondazione CRT acquista il maestoso complesso industriale di fine '800 delle ex Officine Grandi Riparazioni di Torino e ne avvia la riqualificazione, destinando oltre 100 milioni di euro. Dopo mille giorni di lavori, le OGR rinascono il 30 settembre 2017: dalla riparazione dei treni alla rigenerazione di idee, innovazione, creatività.

La Fondazione CRT completa il progetto di riqualificazione delle ex Officine Grandi Riparazioni di Torino, con l'apertura di OGR Tech: il nuovo hub dell’innovazione, della ricerca e delle start up inaugurato il 25 giugno 2019.

2004 Sapori di Piemonte, qui inaugurato dal Presidente del Consiglio regionale Roberto Cota in piazza San Carlo a Torino, è una delle numerose vetrine per le tradizioni culturali ed enogastronomiche della regione, diventata sinonimo di qualità e gusto nel mondo anche grazie alla presenza di Slow Food. L’associazione, fondata a Bra (Cuneo) da Carlo Petrini nel 1986, è impegnata a ridare il giusto valore al cibo, nel rispetto di chi produce, in armonia con l’ambiente e nel rispetto del territorio. Il Salone del Gusto e Cheese sono le manifestazioni principali organizzate da Slow Food in Piemonte.

La Fiera del Tartufo ad Alba. Di origini molto antiche (è arrivata alla 90° edizione) è una delle principali rassegne dedicate all'alta gastronomia e alle eccellenze italiane.

Il Salone del Gusto a Torino.

1994 In ragione delle sue caratteristiche geografiche e climatiche il Piemonte è frequentemente colpito da eventi alluvionali. L'evento più grave risale al novembre del 1994: il Po, il Tanaro e diversi loro affluenti esondarono provocando più di 70 vittime e duemila sfollati.

2016 Uno degli eventi alluvionali più violenti degli ultimi anni, che ha colpito la Val Tanaro, il Pinerolese e le Valli di Lanzo. Per la sua storia il Piemonte ha maturato una grande esperienza nella prevenzione del dissesto idrogeologico e nella difesa del suolo. Dal 1994 la Fondazione CRT è al fianco della Protezione civile, a cui destina risorse fondamentali sia per la costituzione e il mantenimento della Colonna Mobile regionale, sia per il rinnovo dei mezzi di trasporto di persone e attrezzature.

Gli incendi boschivi, in una regione in gran parte montuosa e collinare, sono un'altra calamità naturale cui il Piemonte è particolarmente esposto. Per la sorveglianza, la previsione e il contrasto dei roghi esiste un sistema che raccoglie diversi soggetti istituzionali: Regione, Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, Carabinieri Forestali e Corpo Volontari AIB del Piemonte.

Il Parco regionale di Salbertrand e quello naturale di Rocchetta Tanaro. L'ambiente è un patrimonio inestimabile: centinaia di sentieri e paesaggi diversi si presentano appena lasciata la città. Le aree protette sono 95, per una superficie che si avvicina a 200 mila ettari, e due i Parchi Nazionali, il Gran Paradiso e la Val Grande, estesi per 48.500 ettari.

L'Oasi Zegna nel Biellese, il Parco naturale delle Capanne di Marcarolo nell'Alessandrino e l'alta Valle Stura nel Cuneese. La rete regionale degli ecomusei ha l'obiettivo di recuperare, conservare e valorizzare il patrimonio identitario, culturale, sociale, ambientale, materiale e immateriale del territorio.
La presa del Canale Cavour a Chivasso, spina dorsale di un’estesa rete di canali realizzata nei primi anni del Regno d'Italia.
Una centrale fotovoltaica a Riva presso Chieri. Sole, vento e acqua sono alleati del territorio per la produzione di energie rinnovabili, destinata ad aumentare del 13% nel quinquennio tra il 2015 e il 2020 e a raggiungere il 26,2% entro il 2030.

Diga di Morasco in Val Formazza, nel Verbano. In termini di produzione l'idroelettrico fornisce il maggior contributo di energia rinnovabile, soprattutto grazie alla presenza di grandi invasi storici.

Turismo in montagna al Pian della Mussa. I flussi turistici della montagna piemontese rappresentano circa un quarto delle presenze annuali del Piemonte. Alle gite di massa si è sostituito un turismo più "dolce" e attento alla convivenza con l’ecosistema alpino.

Il Lago d'Orta, con il Lago Maggiore, quello di Mergozzo e le Valli dell'Ossola fa parte del Distretto turistico dei Laghi, che con il suo paesaggio e l'offerta turistica richiama tre milioni di presenze l'anno.

Il Parco naturale dell'Alta Valsesia: è il più alto d'Europa, dominato dal massiccio del Monte Rosa e dai suoi ghiacciai.

Auditorium Rai, 2008, concerto in occasione del conferimento del Sigillo della Regione Piemonte alle Truppe alpine delle Brigate Taurinense e Julia. Le due Brigate si sono distinte per il gran numero di operazioni di soccorso a cui hanno partecipato, fra cui quelle relative alle alluvioni del 1994 e 2000 e per l'organizzazione delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali del 2006.
Animali e fauna protetta: il lupo nel Parco delle Alpi Marittime e il camoscio nel Parco del Gran Paradiso. Attenta alla biodiversità e alla salvaguardia del patrimonio naturalistico, la Regione ha attivato un sistema di banche dati in collaborazione con Ipla e, sul web, con il Csi Piemonte per raccogliere le segnalazioni sulla flora e fauna protetta.
Le Terre Alte racchiudono anche un patrimonio di conoscenze e di tradizioni tramandate da secoli. Tra queste c'è la transumanza, immortalata in quest'immagine in Val Varaita, nel Cuneese.
2006 La campionessa di sci di fondo Stefania Belmondo accende il braciere olimpico, durante la cerimonia di apertura dei Giochi invernali di Torino. Un evento che ha consegnato al Piemonte una nuova vocazione, turistica e sportiva, facendo conoscere le sue montagne in tutto il mondo.
I XX Giochi Olimpici invernali, a Torino dal 10 al 26 febbraio 2006, hanno accolto 2.500 atleti da 80 Nazioni. Le gare si sono divise tra Torino e le montagne della Val di Susa e Val Chisone. Tra il 10 e il 19 marzo i IX Giochi Paralimpici invernali hanno coinvolto 39 Comitati olimpici nazionali. Per oltre un mese la regione, sotto i riflettori del mondo, ha ospitato gare emozionanti ed eventi culturali, in un’atmosfera di festa. L'eredità dell'anno olimpico, oltre a 11 milioni di presenze nei 12 mesi, è rimasta negli impianti sportivi rinnovati, nelle infrastrutture e nell'immagine di un territorio dinamico, on the move.

La Fondazione CRT è main supporter dei Giochi Paralimpici di Torino 2006, favorendo un nuovo approccio alla disabilità fondato su inclusione, accessibilità, partnership internazionali: un esempio è il progetto "Operatori museali e disabilità" per migliorare l’accoglienza nei musei.

Il Palio di Asti è una delle manifestazioni più antiche del Piemonte. Le prime testimonianze scritte risalgono al 1275, ma si pensa che la consuetudine fosse datata almeno a un secolo prima. A Ivrea il carnevale affonda le sue radici nel Medioevo. È un evento unico, in cui storia e leggenda si intrecciano per dare vita a una grande festa civica. La capacità di autodeterminazione del popolo e un episodio di affrancamento dalla tirannide vengono rievocate con il rituale simbolico della battaglia delle arance. Uno spettacolo per decine di migliaia di turisti e una lunga tradizione raccontata anche in una mostra sui Carnevali storici piemontesi allestita nella biblioteca della Regione Piemonte nel 2020.

Il Carlevé ed Turin, con le sue maschere Gianduja e Giacometta. Il Carnevale a Torino è da sempre legato al connubio tra il luna park e le sfilate di carri allegorici e maschere in città.

Il Carnevale di Santhià, in provincia di Vercelli, di cui si ha notizia fin dall'epoca medievale.

2009 Torre Pellice, apertura del Sinodo valdese, assemblea che esprime l'unità di tutte le chiese. Si riunisce ogni anno nelle valli valdesi, in provincia di Torino, a partire dalla domenica che precede l'ultimo venerdì di agosto e si apre con un culto durante il quale i futuri ministri si impegnano a servire nella chiesa e vengono consacrati con l’imposizione delle mani.

La festa delle comunità franco-provenzali, una delle minoranze linguistiche piemontesi.
Spettacolo tradizionale occitano a Monterosso Grana, in provincia di Cuneo, negli anni Settanta.
La comunità walser. Queste popolazioni sono portatrici di un patrimonio culturale e linguistico originale, riconosciuto e valorizzato dalla Regione.

Comunità di piemontesi nella Napa Valley negli USA e a Rosario in Argentina. Gli italiani nel mondo superano i 60 milioni: più di 4 milioni sono i piemontesi all'estero, un altro Piemonte che mantiene vive le tradizioni e i legami con la terra d'origine.

Il Museo dell’Emigrazione dei Piemontesi nel Mondo a Frossasco, nato nel 2006 per raccogliere le storie di centinaia di migliaia di espatriati che hanno costruito all'estero il proprio futuro nel corso dei secoli. Il Museo è un punto di riferimento anche per lo studio delle nuove migrazioni dei giovani piemontesi.
La Palazzina di Caccia di Stupinigi e il Castello di Racconigi fanno parte del circuito delle 22 residenze sabaude di Torino e del Piemonte, inserite nel Patrimonio mondiale Unesco a partire dal 1997. Una corona di delizie che esprime il meglio della cultura e dell’architettura alla corte dei Savoia tra il XVI e il XVIII secolo. Per una gestione coordinata di questi beni, nel 2017 è stato costituito il Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, di cui fanno parte il Ministero per le Attività Culturali, la Regione Piemonte, la Città di Venaria Reale, la Compagnia di San Paolo, la Fondazione 1563 per l'Arte e la Cultura. La Fondazione CRT è storicamente il principale sostenitore privato della Palazzina di Caccia di Stupinigi e del Castello di Racconigi.
La Venaria Reale, grandioso complesso alle porte di Torino con 80 mila metri quadri di edificio monumentale e 60 ettari di giardini, è stata aperta al pubblico nel 2007 al termine del più imponente cantiere culturale in Europa. La Reggia vanta alcune delle più alte espressioni del barocco universale, tra cui la Galleria di Diana progettata da Amedeo di Castellamonte.
Il Sacro Monte di Orta San Giulio e il Sacro Monte di Varallo, beni culturali che con gli altri sacri monti sono inseriti nel Patrimonio dell’Umanità dell'Unesco.
Dallo sci alle escursioni nei mesi estivi. Il lago delle streghe di Crampiolo è la meta di molti turisti appassionati di montagna, nel Verbano. La varietà del territorio montano piemontese e del suo ambiente lo rende fruibile tutto l'anno.

Campofei, frazione di Castelmagno, è un esempio di recupero architettonico in un borgo di montagna. Un gruppo di antiche baite abbandonate è stato trasformato in albergo diffuso.

Le montagne di Prali. I beni naturali e paesaggistici fruibili attraverso un turismo rispettoso dell’ambiente, le produzioni agricole, le tipicità agroalimentari e artigianali contribuiscono a formare un patrimonio per la crescita sostenibile dell’intera regione.

Il Forte di Fenestrelle, ardito complesso fortificato, è stato costruito per volontà dei Savoia a partire dal XVIII secolo. La sua architettura ha dell'incredibile: si sviluppa per oltre 3 chilometri, con un dislivello di 600 metri coperto con quattromila gradini.

Il Parco della Burcina, un giardino storico di 57 ettari situato nei comuni di Biella e Pollone, su una dolce collinetta a ridosso delle Prealpi biellesi, è stato riconosciuto nel 1980 dalla Regione Piemonte come Riserva naturale speciale.

Le Unioni montane, le forme associative collinari e le organizzazioni dei Comuni sono gli enti più vicini al territorio, che promuovono e valorizzano nelle sue componenti ambientali, culturali ed economiche.

Il monastero di San Magno si trova in Val Grana, una valle della provincia di Cuneo incastonata tra le Alpi Marittime e le Alpi Cozie. Edificato nel XVIII secolo, anche se il primo nucleo è di origine medievale, fa parte della rete di luoghi sacri del Piemonte.
La cima del Monviso, a 3.841 metri di altitudine. Il Parco del Monviso è incluso nella prima Riserva transfrontaliera italiana, che abbraccia 400 mila ettari fra il territorio nazionale e quello francese.

A inizio 2020 il Piemonte ha dovuto fronteggiare l'epidemia di Covid-19. Un'emergenza che ha visto in prima linea, con professionalità e impegno, migliaia di operatori del sistema sanitario regionale.

La sanità piemontese del passato: un piccolo ambulatorio degli anni Settanta e il manicomio femminile di Torino, prima della chiusura decretata dalla legge Basaglia nel 1978.

Cromoterapia all'ospedale Ostetrico Ginecologico Sant'Anna di Torino: un progetto al quale ha aderito anche la Consulta femminile regionale del Piemonte, istituita nel 1976.
Elisoccorso in azione. Il servizio, indispensabile per intervenire tempestivamente in condizioni di emergenza su tutto il territorio regionale, può contare su quattro basi coordinate, mentre di recente sono salite a 140 le aree autorizzate per l’atterraggio notturno.
Il nuovo progetto della Città della Salute e della Scienza prevede un investimento di oltre 400 milioni per dare a Torino una nuova struttura sanitaria all'avanguardia e riqualificare una vasta area della città. Il complesso sorgerà all'interno dell’area ex Avio - Oval e sarà costituito da quattro poli funzionali connessi tra loro.

1970 Il quartiere di Mirafiori sud, a Torino, nel momento di massima espansione della città. Negli anni Settanta il capoluogo regionale superava il milione di abitanti: dalla crescente domanda di abitazione sono nati interi quartieri che hanno determinato lo sviluppo urbanistico della metropoli.

Mercati d'epoca a Torino e a Cuneo. Con lo sviluppo dei principali centri industriali della regione, i mercati rionali diventano luogo d'incontro fra la produzione agricola della campagna e i consumi della città. Inizialmente riservati alla vendita di prodotti locali, con l'arrivo della popolazione dal resto d’Italia i mercati si aprono a un’offerta di specialità regionali, favorendo gli scambi fra le diverse tradizioni gastronomiche del Paese.

2009 I mercati dei contadini e le botteghe artigiane sono il primo presidio per un'alimentazione di qualità. Una garanzia di provenienza e di sicurezza per il consumatore.

Il mercato di Porta Palazzo di Torino è conosciuto come il più grande d'Europa. Ha il suo fulcro in piazza della Repubblica, che con i suoi 51 mila metri quadrati è la piazza più estesa della città. Il nome trae origine dall'antica porta romana, chiamata Palatina.

Secondo l'Ires (Istituto Ricerche Economico Sociali del Piemonte) il Piemonte è regione europea caratterizzata da un processo d'invecchiamento della popolazione intenso come se ne trovano pochi altri in Europa. Un fenomeno "che può rappresentare un laboratorio sociale, culturale ed economico per sperimentare e osservare se e come ci si possa adattare alle trasformazioni delle età in atto". La sfida è promuovere un invecchiamento attivo della popolazione anziana, attraverso percorsi integrati per prevenire il deterioramento delle condizioni di salute e delle relazioni affettive o sociali.

L'assistenza ai malati e alle fasce deboli.
L'attenzione all'infanzia, altro caposaldo del welfare regionale, attuato in collaborazione con gli enti locali.
2018 Confronto fra generazioni a Palazzo Lascaris. Bruno Segre, giornalista e avvocato antifascista, interviene davanti a una platea di studenti nel 70° anniversario della firma della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo. L'iniziativa, organizzata dal Comitato diritti umani del Consiglio regionale, ha visto volti del mondo della cultura, delle istituzioni, dell'associazionismo e della scuola alternarsi nella lettura del principi enunciati dalla Carta.
2018 L’impegno della Regione sul tema dei diritti umani: il Dalai Lama e il medico congolese Denis Mukwege, premio Nobel per la Pace, in visita a Torino.

A tutela delle fasce deboli la Regione ha istituito tre organismi indipendenti: il Garante per l’infanzia e l’adolescenza ha il compito di garantire il rispetto e l’attuazione dei diritti delle bambine e dei bambini, delle ragazze e dei ragazzi presenti sul territorio regionale. Il Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale contribuisce ad assicurare il rispetto dei diritti dei detenuti. A questi si aggiunge il Garante degli animali, una figura che solo negli ultimi anni è stata prevista in alcune istituzioni, assemblee regionali e cittadine.

La Gazzetta del Popolo, quotidiano nato a Torino nel 1848 e pubblicato fino al 1983. Ad oggi in Piemonte sono attive quasi un centinaio di testate, con una tiratura settimanale di circa 600 mila copie e 2,5 milioni di lettori.

Ognuna delle otto province e città metropolitane piemontesi presenta una rete di giornali di informazione, storici o fondati più di recente, che ricalcano la varietà e la frammentazione di un territorio di oltre milleduecento comuni e garantiscono il pluralismo dell'informazione. Il Piemonte è stato la prima Regione in Italia a predisporre norme legislative di sostegno della stampa periodica locale, nel 1990. Il sito web giornalidelpiemonte.it mette a disposizione dei cittadini la copia digitalizzata dei giornali locali dall'Ottocento a oggi.

Giornata a porte aperte della Rai. Il Centro di Produzione di Torino è specializzato nella realizzazione di programmi di divulgazione scientifica e di trasmissioni per bambini e ragazzi.

Oltre al servizio pubblico fornito dalla Rai, il Piemonte può contare sulla presenza di sedici emittenti televisive locali e 61 radio iscritte al Registro degli operatori di Comunicazione, gestito dal CoReCom. La maggior parte delle televisioni locali piemontesi nasce fra la metà degli anni '70 e i primissimi anni '80, con una nuova piccola ondata a fine anni '80. Si tratta di emittenti che hanno una storia imprenditoriale abbastanza lunga. Tra i programmi prodotti spicca l'informazione, seguita dallo sport e l'intrattenimento legato alla musica o alle manifestazioni sul territorio.

2019 Il Presidente del Consiglio regionale del Piemonte intervistato in occasione della conferenza stampa di fine anno del Consiglio regionale.

Enzo Tortora conduce una trasmissione Tv su Telebiella. Prima televisione privata in Italia, nasce nel 1972 e fa da apripista per l'emittenza fuori dal monopolio pubblico.

Donne al lavoro, ieri e oggi. Nonostante i livelli di istruzione femminili abbiano da tempo superato quelli maschili - come conferma una recente indagine dell'Ires - la parità di genere è ancora lontana nel mondo professionale. Nel 2019 il tasso di occupazione si fermava al 62,9% rispetto a quello maschile del 76,9%. A parità di percorso universitario il reddito degli uomini è più elevato in tutti i settori disciplinari e rimane l'annoso problema dei "soffitti di cristallo", che fa crollare la presenza femminile fra le posizioni apicali del settore pubblico e privato. Una tendenza in linea con quella nazionale, anche se il Politecnico di Torino rende più numerosa la quota maschile di laureati.

Il Piemonte si è dotato nel 2016 di una legge regionale contro le discriminazioni; può contare su una ramificazione territoriale di punti informativi e centri antiviolenza, oltre alle Consigliere di Parità.
2019 Attività di sensibilizzazione per la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne: l'iniziativa #guardainfacciailtuodolore - I volti raccontano la violenza e le scarpe rosse a Palazzo Lascaris.

1990-2020 Trent'anni di iniziative per la parità di genere: nel 2000, la mostra fotografica Dall'uguaglianza alla differenza. Di fianco un'immagine del convegno Aidda, Associazione italiana donne dirigenti d'azienda. A presiedere l'incontro la prima donna Presidente del Consiglio regionale, Carla Spagnuolo. Fin dal 1976 in Piemonte è presente la Consulta femminile, che dà il suo contributo alla pianificazione e legislazione regionale concentrandosi sulla condizione di vita, di lavoro e di salute della donna. L'obiettivo è di garantire l'accesso e la partecipazione femminile alla vita politica, economica e sociale della comunità regionale.

2004 Il salone internazionale Expoelette al Centro Congressi del Lingotto, una giornata di confronto su innovazione e rappresentanza. In basso, gesti concreti: il family friendly point di Palazzo Lascaris, inaugurato nel 2017.

Studenti ieri e oggi. Nella foto a fianco il Liceo Massimo d’Azeglio di Torino. La popolazione scolastica è in diminuzione: secondo le stime della Fondazione Agnelli, nel prossimo decennio gli iscritti alla scuola dell’infanzia e alla primaria diminuiranno del 10% e del 16% a causa del calo demografico. In basso, foto di gruppo di parte dei 400 studenti che ogni anno possono vivere un’esperienza di lavoro in Europa subito dopo la maturità: questo percorso di formazione e crescita che ha coinvolto finora oltre quattromila "Talenti Neodiplomati" della Fondazione CRT, è un “passaporto europeo” per gli studenti, ma anche per le scuole e i docenti nel campo della progettazione internazionale.

2020 Il Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino custodisce un'ampia collezione, costituita nel corso di duecento anni nei campi della botanica, entomologia, mineralogia, paleontologia e zoologia.
L'epidemia di Covid-19 ha determinato un ampio ricorso alla didattica a distanza. Un servizio che in Piemonte ha messo a sistema l'Ufficio Scolastico Regionale, il Ministero, le associazioni e le fondazioni del territorio.
L'iniziativa Ragazzi in Aula, che dal 1998 a oggi ha portato a Palazzo Lascaris oltre quattromila studenti. È un progetto di open government che consente ai giovani delle scuole secondarie di secondo grado di entrare in Consiglio regionale per conoscere i processi decisionali che caratterizzano l'Assemblea legislativa.
La scuola professionale Camerana. Tra i 175 mila studenti della scuola secondaria di secondo grado prevalgono gli iscritti al liceo (48%). Il 34% sceglie un istituto tecnico e il rimanente 19% uno professionale.

Il Politecnico di Torino, eccellenza che richiama ogni anno migliaia di studenti da tutto il mondo, dopo la laurea si occupa dell'inserimento dei giovani talenti nel mondo dell'industria e della ricerca.

Il Campus Luigi Einaudi di Torino, progettato da Norman Foster, è una delle sedi dell'Università degli Studi di Torino. L'ateneo torinese è tra le più prestigiose realtà accademiche italiane e accoglie circa 80 mila studenti l'anno.

Renato Dulbecco, premio Nobel per la medicina nel 1975, visita la mostra scientifica interattiva Experimenta 1987 a Torino.

2008 Lectio magistralis di Oscar Luigi Scalfaro sulla Costituzione italiana, di fronte a un Teatro Regio gremito da giovani e studenti. Il Presidente emerito, scomparso nel 2012, fu tra i componenti dell’Assemblea Costituente incaricata di redigere la Carta costituzionale nel 1946. Nella foto con il Presidente del Consiglio regionale Davide Gariglio e i due Vicepresidenti Roberto Placido e Mariangela Cotto.

Un'aula di Palazzo Nuovo, storica sede delle discipline umanistiche dell’Università degli Studi di Torino.

L'Università degli Studi del Piemonte Orientale "Amedeo Avogadro", con sedi a Novara, Alessandria e Vercelli. Un ateneo radicato sul territorio, a cui sono iscritti circa 14 mila studenti. Fra i suoi punti di forza, oltre all'attività di ricerca, c'è la collaborazione con le comunità locali, presso le quali l'Upo è diventata un punto di riferimento per la produzione scientifica, il trasferimento tecnologico, la didattica e il dibattito culturale.

L'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, nata e promossa nel 2004 dall'associazione internazionale Slow Food con la collaborazione delle Regioni Piemonte ed Emilia-Romagna. I laureati in questo ateneo sono oltre tremila.

1984 Antonio Giolitti, Presidente della Commissione Politiche regionali, in riunione a Bruxelles.

Viaggio premio a Berlino, nel 2014, per gli studenti vincitori del concorso "Diventiamo cittadini europei", che dalla prima edizione nel 1983 ha permesso a migliaia di studenti di fare un’esperienza concreta delle istituzioni europee.

2011 Il Presidente del Consiglio regionale Valerio Cattaneo riceve il Presidente della Repubblica dell'Albania Bamir Topi. Sullo sfondo un Carabiniere in alta uniforme. Proprio al Comando generale dell'Arma dei Carabinieri è stato conferito il Sigillo della Regione nel 2014, anno del bicentenario della loro fondazione, per la proverbiale fedeltà al servizio e lo spirito di sacrificio.

La sede del Comitato europeo delle Regioni a Bruxelles. Il Comitato contribuisce ad adottare decisioni al livello più vicino possibile ai cittadini, nel rispetto del principio di sussidiarietà.

Viaggio studio al Parlamento europeo di Bruxelles per gli studenti vincitori del concorso organizzato dalla Consulta europea del Consiglio regionale del Piemonte.

Dal 17 aprile all'11 maggio 1997 Torino ha ospitato l’ottava edizione della Biennale dei Giovani Artisti dell'Europa e del Mediterraneo, con il sostegno della Fondazione CRT. Il Comitato Euromediterraneo ne attribuì l'organizzazione all'Italia e per l'Italia, alla Città di Torino e alla Regione Piemonte, che presiedeva il coordinamento degli assessori alla Cultura e alla Gioventù delle Regioni Italiane. Più di 600 giovani artisti, provenienti da oltre 20 Paesi, "invasero" la città con creatività ed energia, realizzando decine di attività, performance, incontri e coinvolgendo più di 130.000 spettatori.
2009 Giovani cittadini europei al Parlamento di Strasburgo. Un'immagine del viaggio dei partecipanti al concorso indetto dalla Consulta europea del Consiglio regionale del Piemonte con Euroscola.
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