L'alimentazione in Brasile
Lo stile di vita brasiliano
La prima colazione in casa è una cosa semplice in Brasile: caffè, latte, pane e marmellata, a volte formaggio e prosciutto, con frutta fresca, che può comprendere papaya, mano e avocado. La maggior parte dei brasiliani suggerisce di pranzare a una churrascaria, che è il paradiso per gli amanti della carne. Qui troverete diversi tipi di carne in spiedini, mentre per i vegetariani, c'è una bella insalata e piatti caldi a buffet. Mangiare durante il pomeriggio non è un'abitudine brasiliana. Alcune persone bevono il caffè (il Brasile è riconosciuto come migliore fonte mondiale di buon caffè) che , qualcuno più fortunato ha modo di fare uno spuntino: panini e stuzzichini, come crocchette e pane di formaggio brasiliano. La cena è il secondo pasto principale e, più del pranzo, è un pasto in famiglia. Proprio come il pranzo, la cena brasiliana è pesante e piena di cibo. Come regola generale, i brasiliani non mangiano mentre si cammina per strada o mentre guidano. Essi amano fermarsi in un bar per succo di frutta o ad un chiosco per un panino e un bicchiere di succo d'arancia appena spremuto.
Cibi tipici in Brasile
Oltre alla carne cotta alla brace, un altro piatto caratteristico è un misto di gamberetti e frutti di mare con granchio ed una salsa. La cucina brasiliana è in genere molto saporita, il piatto nazionale è la “Feijoada” preparata solo il mercoledì ed il sabato, a base di fagioli neri e carne di maiale. Anche se il Brasile è terra del caffè, noi europei, probabilmente, rimarremo molto delusi dal berlo.
Piatti tipici brasiliani
La cucina brasiliana è l'espressione dell'arte culinaria sviluppata in Brasile. Il piatto più tipico è la "feijoada" piatto a base di riso e fagioli neri a cui si aggiunge carne di maiale e di manzo, piatto molto grasso. Il pesce soprattutto nella zona del nord-est si trova in abbondanza, molto apprezzato il "caranguejo" (granchio) e i gamberetti. I ristoranti tipici sono le "churrascarie" (più diffusi al sud) dove si inizia con antipasti freddi e caldi al buffet a base di carne, pesce, riso, pasta, frutta e verdura e si mangia al tavolo una quindicina di tipi di carne differenti cotti alla brace (Churrasco), serviti al tavolo su di uno spiedo che il cameriere affetta al momento direttamente nel piatto. Per strada si possono trovare bancarelle dove è vendutio l'Acarajé.
Frutti presenti in Brasile sono l'ananas chiamata abacaxi, la papaya chiamata mamão o "mamão papaya", il mango chiamato manga, il cocco verde da cui si beve il succo, la goiaba, l'acerola (ricco di vitamina C). Inoltre troviamo il jambo, l'açaì, le pere, l'avocado, le arance che hanno un sapore molto aspro, simile a quello di un limone.
Ricette brasiliane
Acarajé
Acarajé, piatto tipico della cucina di Salvador de Bahia RESA: 25 unità (6 Persone servite) PREPARAZIONE: 2 ore 0 minutoCOTTURA: 30 minutiPRONTA IN: 2 ore 30 minuti. Una ricetta tradizionale della cucina di Salvador de Bahia. Ingredienti 500 grammi fagioli occhio (feijão fradinho) 1 media cipolla tagliata a pezzetti 300 ml olio di dendê per friggere. L'olio di dendê è un olio di colore rosso derivato da una palma tipica del nord-est del Brasile. sale 3 pimenta malagueta (peperoncini piccanti) sbriciolati 1/2 tazza gamberi secchi e sbucciati 2 medie cipolle tagliate a pezzetti 1 tazza olio di dendê Istruzioni Sfregare i grani dei fagioli con le mani per togliere le bucce. Frullare a bassa velocità i fagioli e la cipolla con un minimo d‘acqua fino ad ottenere una pasta omogenea. Aggiungere il sale. Mettere l’olio di dendê in una padella e lasciare riscaldare a fuoco medio. Friggere la pasta, a cucchiaiate, nell’olio di dendê caldo. Le palline non devono rimanere secche, ma cotte dentro e dorate fuori. Lasciarle asciugare. Per preparare il ripieno: Nel frullatore mettere il peperoncino e aggiungere la metà dei gamberi. Mettere sul fuoco, in una pentola piccola, la cipolla tagliata, il sale, l’olio di dendê e unire il composto ottenuto frullando gamberi e peperoncino. Aggiungere i gamberi secchi interi. Togliere dal fuoco e lasciare raffreddare. Tagliare ogni acarajé (le palline precedentemente fritte) a metà e farcire con il composto ottenuto, andando a formare dei piccoli panini.
La globalizzazione del cibi anche in Brasile
I ristoranti giapponesi di Sao Paulo servono tempura, sushi e sashimi, ma possono essere molto diversi dall'originale. la qualità pero' e' buona e i prezzi vantaggiosi rispetto ai ristoranti che si trovano in giro per il mondo. Molti ristoranti giapponesi oggi offrono il rodizio. Lo stesso si può dire per i ristoranti cinesi, sempre con le dovute differenze. Mangiare in Brasile é economico e riserva piacevoli sorprese. Il servizio al ristorante è marcato da tempi, rilassati anche se in generale di qualità discreta. Anche in città dal costo di vita alto ( Rio, São Paulo, Curitiba) sarete sempre in grado di incontrare un ristorante di buona qualità spendendo al massimo 15 Euro bevande incluse. Al conto finale viene incluso di rito il costo del servizio ( 10 %) ¨facoltativo ¨. Nella maggior parte delle città, anche le più piccole, è facile trovare ristoranti self-service con buona cucina. I ristoranti in Brasile sono sempre abbastanza puliti e in molti potrete vedere la cucina (è previsto dalla legge). La maggior parte dei ristoranti self-service offre due soluzioni: mangiare a volontà a prezzo fisso ("Rodízio"), oppure "por kilo", cioè si pesa il piatto dopo che ci si è serviti. E' molto comune all'ora di pranzo. In centro città e in tutti gli shopping-center incontrerete ristoranti indicanti ¨comida a quilo¨ (tr.:mangiare a peso). È una versione locale del tradizionale self-service: la differenza consiste nel fatto che, dopo aver riempito il vostro piatto con tutto ciò che preferite lo appoggerete sulla bilancia e pagherete per chilo di peso senza differenziazione tra gli alimenti scelti. È un modo rapido ed economico di alimentarsi ¨on the road¨, da consigliare a tutti coloro che non hanno molta dimestichezza con la lingua portoghese. Il ¨cardápio¨ (tr.: menù) elenca: entradas (antipasti), petiscos (stuzzichini) e pratos (il piatto principale). Non esiste la distinzione tra primo e secondo e la scelta anche solamente di un ¨petisco¨ per accompagnare una bevuta di birra é la regola. In molti ristoranti é ancora invalsa la regola di servire il piatto principale in dosi per due persone senza che ciò sia indicato nel menù. É inutile protestare: se sfortunatamente siete soli e non riuscite a terminare il tutto, fatevi impacchettare i resti e conservateli per una merenda o donateli al primo necessitato che incontrate. Nessuno vi guarderà con sufficienza. I Fast food sono molto frequentati e si mangiano hamburger e hot-dog ("cachorro-quente") molto buoni.
Le bevande in Brasile
Il Brasile come tutti sanno è un tripudio di colori è molte delle bevande più importanti derivano dalla frutta e sono formate dai più svariati colori...esse si vendono sia fresche che in lattina.
- Agua de Coco: L’acqua di cocco rappresenta la bevanda rinfrescante per eccellenza. La si trova in lattina ma è meglio ancora se bevuta direttamente dal frutto ancora poco maturo, questo perché il liquido va diminuendo con l’avanzare della maturazione.
- Guaranà: distribuita in lattina, è forse la bevanda più diffusa del Brasile. Seppur analcolica va consumata con moderazione perché contiene una ricca percentuale di caffeina che la rende estremamente energizzante. Di fatto i semi di guaranà contengono una concentrazione di caffeina maggiore del caffè stesso.
Tra le bevande analcoliche largamente diffuse e consumate in Brasile, è facile imbattersi in lattine di succo di frutta locale: Abacaxi (ovvero l’ananas), Acerola (una varietà di ciliegia del Centro America), Caja e Caju (entrambi appartenenti alla famiglia degli anacardi), mango, maracuja, tamarindo. Tanto è largo il consumo di frutta che anche nelle bibite internazionali come la cola si aggiunge una percentuale di succo di ciliegia o si aromatizza con la vaniglia. La Fanta, che per noi è aranciata, per i brasiliani è fatta di mango e frutto della passione.
- Cachaça: Questa è una bevanda alcolica, o meglio un'acquavite ottenuto dalla distillazione della canna da zucchero( molto coltivata in Brasile). Si consuma pura o come ingrediente per la preparazione di cocktail, come nel Batida e nel Caiphirina.
Il lavoro è stato reslizzato da:
- Caputo Alessandra
- Marrandino Clara
- Chirico Floriana
- D'Amore Alessia
- Fucito Rossella