In generale, l'architettura bizantina fece uso soprattutto della tipologia a pianta centrale e le chiese avevano principalmente forma di croce greca inscritta in un quadrato. Il richiamo al tema della croce aveva naturalmente un significato simbolico e religioso. Le chiese terminavano poi solitamente con tre absidi: quella centrale ospitava l'altare mentre le due laterali erano camere per usi liturgici, protesi e diaconico. All'incrocio dei bracci della croce trovava posto una cupola semisferica, circondata da altre cupole più piccole. Un esempio di questa tipologia architettonica è la basilica di San Marco a Venezia, simbolo dei rapporti culturali e commerciali con Costantinopoli.
(In foto rappresentata la Basilica di Santa Sofia)
Pianta:
Centrale o a croce greca (inscritta in un quadrato)
Navate:
Singola, proporzionata al transetto
A volte lo spazio centrale era quadrato, altre volte ottagonale, o per lo meno c'erano otto pilastri invece di quattro a sostenere la cupola, con navata e transetto proporzionalmente più piccoli.
Le caratteristiche della chiesa bizantina
(In foto: Basilica di San Vitale)
Colonne
Le colonne, che ricoprono spesso un carattere funzionale piuttosto che estetico, sono per lo più lisce ed a base poligonale
Struttura
Nelle costruzioni bizantine vengono utilizzati quasi esclusivamente mattoni
Capitello
Pulvino
Abside
Nella chiesa bizantina l’abside è situato in corrispondenza del centro della pianta. Solitamente all’interno dell’abside possiamo trovare il trono del patriarca.
Una caratteristica particolare...
La cupola bizantina
Impostando la cupola semisferica su una base quadrata inventano un accorgimento tecnico per il raccordo: incurvano, per così dire, gli angoli superiori del quadrato, sino ad ottenere una forma rotonda su cui innalzare la cupola. Questi angoli incurvati sono detti pennacchi.