L'anno appena trascorso ha inflitto un grosso colpo alla scuola come luogo aperto e sicuro.
Il rientro in classe, quest'anno più degli altri, ha richiesto un lavoro di accoglienza autentico ed efficace. Per farlo ho scelto questo albo, Rifugi, di Emmanuelle Houdart.
Annotazione lancio: Che cos'è per te un rifugio? Quali caratteristiche deve avere per farti sentire al sicuro?
Le tavole più segnalate sono state la quarta e l'ultima. La quarta ritrae l'immagine dello sfondo, la rinconciliazione. I ragazzi hanno notato il graffio e le pistole posate in un angolo, da questo hanno dedotto che due fratelli stessero facendo pace.
Per quanto riguarda i simboli, la discussione si è concentrata sugli elementi che esprimono protezione:
le mani camuffate della madre che protegge senza farsi vedere
la presenza dei cuscini che creano un ambiente morbido
le lanterne di grandezza e forma diversa sulle teste dei bambini: un genitore dà a ogni figlio ciò di cui ha bisogno.
L'ultima tavola mostra una persona anziana con un bimbo. Qui la classe ha riconosciuto un finale circolare, la storia inizia con l'immagine della donna incinta e si conclude con una vita che sta per finire e una nuova che muove i primi passi.
Molte sono state le connessioni spontanee che hanno collegato l'albo a momenti della propria vita o a storie dal finale circolare incontrate nel laboratorio: cortometraggio Alma, L'uomo che amava i fiori di Stephen King e molte delle Storie del terrore da un minuto.
A fine lettura ho proposto di tracciare sul taccuino una tabella a T, nella colonna di sinistra riportare l'attivatore lancio (caratteristiche dei luoghi che mi rasserenano), in quella di destra un attivatore lista: i miei 5 rifugi.
Abbiamo condiviso quanto scritto e discusso. Ne è emerso che la realtà non è uguale per tutti: un luogo diventa speciale quando è connesso con la nostra memoria e con le nostre emozioni.
Molti alunni hanno riportato ansie e paure legate alla situazione attuale e messo in comune i pensieri.
A questo proposito ho letto la poesia ll Posto di Janet Frame.
Il posto in cui le galline impanate
vanno a farsi le uova della colazione,
friggendosi al sole le creste color pancetta
non c’è più.
Sai quel posto
nel cespuglio di biancospino
accanto all’albero d’acacia
accanto alla ferrovia.
Non mi ricordo queste cose,
loro si ricordano di me,
non bambina o donna ma come loro ultimo pretesto
per restare, per non morire del tutto.
Le tante impressioni a caldo della poesia mi hanno portato a introdurre una particolare strategia di comprensione che voglio diventi una routine: Sbuccia la frutta (Making Thinking Visible)
Strategia Sbuccia la frutta
Questa strategia consiste nel proporre una serie di stimoli che invitano ad andare sempre un po' più a fondo e a un organizzatore grafico che contenga i contributi di tutti. Man mano che si procede nella profondità del testo cui si avvicina al cuore.
Leggere il testo o isolarne una parte. Abbiamo letto tutta la poesia e avviato la discussione.
Che cosa vedi? Che cosa noti? Ho chiesto ai ragazzi di dare voce alle proprie impressioni e condividerle. C'è chi ha notato le creste di pancetta, chi il verso finale.
Quali domande ti ha smosso quello che hai visto/notato? Abbiamo raccolto le nostre domande, i ragazzi si sono confrontati in coppia e poi in plenaria. Abbiamo dato qualche risposta alle domande emerse.
Ma di che cosa stiamo davvero parlando? Qualcuno sa di che cosa parla questa poesia? Abbiamo accolto ogni ipotesi, c'è chi ha parlato d'infanzia, chi delle monellerie dei bambini, chi di un posto speciale.
Connessioni: come questo testo si mette in contatto con le mie idee. Abbiamo raccolto le connessioni di tutti e la maggior parte dei ragazzi ha riportato momenti vissuti nella casa dei nonni in campagna, alle vacanze al mare.
Esistono altri punti di vista per parlare della stessa cosa? In quale altri modo si può raccontare la vicenda? (Decentramento narrativo, cambio di punto di vista). C'è chi ha evocato il punto di vista delle galline. Qualcuno ha detto che nella poesia ci sono già due punti di vista, quello della donna che ricorda e quello della bambina del passato.
Tema/messaggio: a questo punto ci siamo interrogati sul tema e il messaggio della poesia. Muoversi tra le parole del testo è diventato molto più semplice. Il tema della memoria legata a un luogo speciale è emerso nelle parole di tutti.
Credits:
Creato con immagini di geralt - "checklist check rectangles" • pasja1000 - "twigs hanging delicate" • cromaconceptovisual - "address book notebook notes" • m_ming - "chalk colorful dust"