O Dio, che in modo mirabile
ci hai creati a tua immagine,
e in modo più mirabile ci hai rinnovati e redenti,
fa' che possiamo condividere la vita divina del tuo Figlio,
che oggi ha voluto assumere la nostra natura umana.
DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI (1,18-24)
Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo.
In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era, in principio, presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste. In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre e le tenebre non l'hanno vinta. Venne un uomo mandato da Dio: il suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone per dare testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui. Non era lui la luce, ma doveva dare testimonianza alla luce. Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo. Era nel mondo e il mondo è stato fatto per mezzo di lui; eppure il mondo non lo ha riconosciuto. Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto. A quanti però lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali, non da sangue né da volere di carne né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati. E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come del Figlio unigenito che viene dal Padre, pieno di grazia e di verità. Giovanni gli dà testimonianza e proclama: "Era di lui che io dissi: Colui che viene dopo di me è avanti a me, perché era prima di me". Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto: grazia su grazia. Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè, la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo. Dio, nessuno lo ha mai visto: il Figlio unigenito, che è Dio ed è nel seno del Padre, è lui che lo ha rivelato.
Sicuramente un vangelo ricco, denso, affascinante… ma anche un po’ complicato!
Proviamo a considerare alcuni termini:
(Verbo) Gesù è la parola che dall’eternità è sulla bocca e nel cuore di Dio
(vita) per comunicarci il mistero della vita, che da secoli stiamo cercando,
(luce) con la guida di colui che può illuminare il nostro cammino,
(vero) perché non c’è falsità nel suo amore e la verità è un altro dei suoi nomi.
(testimonianza) In tanti ci hanno raccontato di Lui con la loro vita
(figli) e ci hanno fatto sentire figli amati e prediletti,
(carne) nonostante la debolezza della nostra volontà e la fragilità delle nostre buone intenzioni.
(abitare) Per questo gli chiediamo: “Vieni Gesù, vieni ancora in mezzo a noi,
(gloria) rivela ai nostri cuori la gloria di ogni uomo e donna sulla terra,
(Padre) per sentirci chiamati al servizio di tutti i fratelli”.
P.S.: Qual è la tua Parola per questo Natale?
Preghiera
Gesù
luce di vita
soffia con dolcezza
sulla mia fiammella
che rischia di spegnersi
ad ogni passo.
Gesù
Parola del Padre
fammi sentire la tenerezza
dell'essere figlia amata.
Gesù
pienezza di vita vera
ridona vigore ai miei passi.
Perché
in questo Natale
possa essere
un piccolo riverbero
del tuo amore.
Strumenti per approfondire:
Dare alla luce. Senza bellezza, che è vita concepita e salvata (compiuta), non c’è nulla da fare al mondo, manca l’ispirazione anche solo per un chiodo, figuriamoci per vivere. Parola di Raffaello. Buon Natale a tutti con #ultimobanco.
Quella di Maria non è una testimonianza qualunque. È vero che la sua esperienza è unica, solo lei è la vergine Madre di Dio, ma è anche vero che proprio lei diventa modello per tutti noi, incarna a nome nostro e di tutta l’umanità la posizione e l’atteggiamento dell’uomo di fronte al suo Dio: chiamato, libero, responsoriale.
«In una famiglia ci sono ruoli diversi, ma un’identità ci accomuna tutti: siamo tutti figli! Nessuno sceglie di nascere. Ciascuno di noi deve la sua esistenza e la sua vita a una madre e a un padre. La vita non ce la possiamo dare, la possiamo solo ricevere e custodire». Così si legge nella quarta catechesi in preparazione del X Incontro mondiale delle famiglie. Alla quale, come di consueto, si accompagna il cortometraggio realizzato dal regista Antonio Antonelli, dal titolo “Accogliere l’amore”. Protagonista è una famiglia di Roma. Una mamma, un papà, tre figlie. Poi il tentativo di avere un quarto bambino, gli aborti spontanei. E la scelta di adottare una bambina con una grave disabilità., Manuela. A raccontare la storia di questa “normale famiglia speciale” è Alessia, la primogenita, ventenne come tante, che ci fa entrare a casa sua, tra risate e amore. Non mancano le difficoltà, ma quello che emerge è soprattutto la tenerezza, l’amore che unisce le quattro sorelle. Perché è proprio dal fatto di essere figli che si impara la fraternità. Come dice Papa Francesco: «In famiglia, tra fratelli si impara la convivenza umana, come si deve convivere in società. Forse non sempre ne siamo consapevoli, ma è proprio la famiglia che introduce la fraternità nel mondo! A partire da questa prima esperienza di fraternità, nutrita dagli affetti e dall’educazione familiare, lo stile della fraternità si irradia come una promessa sull’intera società e sui rapporti tra i popoli».
Proponiamo per questo Natale un film di animazione breve e intenso (circa 30’) di cui forniamo il link al trailer. Un film da guardare insieme in famiglia. Lo si trova facilmente su Netflix oppure sul web. Ambientato a Limerick, in Irlanda, nel 1914, ci porta nel cuore di cosa significhi credere in Gesù, far posto nel nostro cuore con stupore alla sua venuta e mantenere viva la nostra fede con impegno e costanza. Il film racconta la storia di una famiglia povera composta da una madre e quattro bambini che assistono alla Messa del 24 dicembre. Il freddo notturno fa sì che Angela si chieda come faccia il Bambino Gesù a non congelare essendo avvolto solo in fasce. Non starebbe meglio con una copertina o con qualcuno che gli doni il suo calore abbracciandolo? Angela decide così di fare il possibile perché il Bambino Gesù trovi un luogo caldo e confortevole. L’innocenza della protagonista, Angela, è la fedele dimostrazione di un cuore puro, buono e traboccante d’amore. Forse dovremmo tutti preoccuparci come lei di trovare un luogo caldo per il Bambino Gesù.
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IN ASCOLTO DELLA PAROLA: Riflessione a cura di padre Francesco Patton, Custode di Terra Santa. A corredo della rubrica “le formichine” di Fabio Vettori, inedite ma, certamente apprezzate, interpreti della Parola, di domenica in domenica.
Photos by: www.unsplash.com e Vita Trentina