Confronto tra i personaggi
DON ABBONDIO
- Lui era un uomo codardo, pigro e che si sottrae facilmente alle difficoltà; Manzoni scrive infatti "Non era nato con un cuor di leone", oppure "Era come un vaso di terracotta costretto a viaggiare in mezzo a vasi di ferro". Questo dimostra la fragilità di Don Abbondio.
- Lui si è fatto prete per convenienza: essendo un uomo così fragile e di bassa classe sociale l'unico modo per assicurarsi una vita tranquilla era di farsi prete.
PADRE CRISTOFORO
- Lui era un uomo autorevole e umile, ma (come ha fatto Don Rodrigo nel capitolo IV) può rivelarsi aggressivo.
- Lui si è fatto frate per vocazione: il suo vero nome era Ludovico, ed era un borghese. La sua vita cambiò quando per un duello con un nobile, su chi avesse più diritto di passare per primo su un marciapiede, rimangono uccisi Cristoforo, il suo servo, e il nobile sfidante. Successivamente diventa frate e decide di abbandonare la vita lussuosa che aveva e di vivere nella miseria.