Connessione
Per rendere davvero efficaci i nostri testi poetici, dobbiamo riuscire a creare immagini nella mente del lettore.
Cosa vogliamo comunicare a chi legge? Cosa vogliamo esprimere col nostro componimento? Cosa è davvero importante per noi?
Un lettore percepirà l'essenza del nostro testo se riusciremo a portarlo con noi nel mondo della nostra poesia.
Dobbiamo prenderlo per mano, accompagnarlo, guidarlo.
Usare i 5 sensi è un modo molto efficace per condurre il lettore nel nostro testo:
fargli vedere ciò che vediamo, sentire ciò che sentiamo, annusare ciò che annusiamo, sentire col tatto ciò che tocchiamo o gustare ciò che gustiamo è indispensabile.
Useremo quindi aggettivi (bollente, gelido, brillante, azzurro, e così via), nomi (cinguettio, bagliore, miele, e così via), verbi (arrossire, crepitare, abbracciare) che solliticano i 5 sensi.
Esistono però altri modi per creare immagini efficaci nella mente del lettore. Tra questi sicuramente la metafora è il più efficace.
Teaching point
Oggi impareremo ad usare la metafora nei nostri componimenti.
Essa riesce a creare immagini molto potenti a rendere immediato un pensiero anche complesso, associando due immagini tra loro.
Tutti usiamo metafore ogni giorno, diciamo "le gambe del tavolo" o "il collo della bottiglia", oppure "la cresta dell'onda".
Con la metafora accostiamo tra loro due cose molto diverse, quasi in tutto, ma che hanno almeno un elemento in comune.
Leggiamo la poesia di S. Vecchini "Fuochi d'artificio"
In questo testo la poetessa ha accostato due elementi che hanno davvero poco in comune: i fiori e i fuochi d'artificio.
Qualcosa però li accomuna, i fuochi, quando esplodono, "si aprono", e per qualche attimo la luce che producono somiglia alla corolla di un fiore.
Quando esplodono nel cielo, i fuochi sembrano schiudersi, sbocciare come fiori!
La poetessa ha trovato una metafora davvero originale, non scontata e non banale. Molto efficace, inoltre!
Leggendo il testo, infatti, ci sembra quasi di vedere i fuochi nel momento dell'esplosione, con tutti i loro colori,
del resto la metafora mira a questo, a creare immagini potenti nella mente del lettore.
Ecco che , allora, leggiamo il verso
Fiori nel buio scoppiavano
...e comprendiamo cosa vuole dirci, sappiamo infatti che i fiori non scoppiano nel buio!
Oppure i versi
Se chiudo gli occhi sbocciano
ancora nelle mie pupille.
Per rendere ancora più chiara quanto è stato detto, proviamo a leggere questa tabella del linguaggio metaforico, ideata dalla prof.ssa Elisa Turrini
Coinvolgimento attivo
Adesso provate voi!
Qual è il tema centrale del vostro componimento, la parola che avete tirato fuori dal barattolo e su cui state costruendo il vostro testo poetico?
Realizzate sul taccuino una tabella come quella che abbiamo appena visto, scrivete da un lato la parola (fuochi d'artificio) e dall'altra quella da associare (fiori). Quindi scrivete tutti gli elementi che sembrano avere in comune.
Io ho fatto così, ho pensato alla mia casa d'inverno, con l'albero di Natale, a quanto , con questo freddo, io stia bene in casa e ho associato il tutto alla tana degli animali che in inverno vanno in letargo.
Da un lato ho scritto casa e dall'altro tana.
Poi ho inserito gli elementi in comune, quelli che mi hanno fatto pensare a questa associazione e ho scritto:
luogo caldo e accogliente, in cui ci si sente al sicuro, che dà riparo nei giorno di pioggia, di freddo, che protegge dai pericoli degli agenti atmosferici, in cui si dorme, si sta rannicchiati, da cui non ci si vorrebbe allontanare per tutto l'inverno.
Potrei quindi scrivere una poesia così, intitolata "Casa":
Fuori gelo
Dentro ghiande
Fuori bianco
Dentro foglie
odore di muschio
e corteccia.
Non voglio lasciare
lo spazio dorato
del mio letargo
Link
Adesso sapete bene in cosa consiste la figura retorica della metafora.
Essa impreziosisce ogni testo poetico.
Utilizzatela!
Cercate elementi che tra loro abbiano pochi punti in comune, fatta eccezione per qualche aspetto, quello più significativo e utile a rendere l'idea che volete comunicare.
Siate originali, non banali.
Siate efficaci!
Credits:
Grazie alla prof. Elisa Turrini per la sua minilesson sulla metafora e per l'idea della tabella del linguaggio metaforico. Foto da Pixabay