Cipolle e treccia di aglio
L’esperienza della fotografia.
Davanti ai “Frutti della Luce” di Castrenze Ezio Fiorenza è come ritrovare l’emozione che si provava da giovani in camera oscura, quando, dopo lunghi minuti di attesa, tra composti chimici e vaschette l’immagine emergeva lentamente dal nulla ... un’emozione “analogica” che credevo fosse impossibile riprovare, per l’avvento del digitale che ha spazzato via in pochi anni un modo e un mondo. Un mondo in cui la fotografia era ancora mistero e arte. E invece, eccola qui. L’emozione di “vedere” una foto che nasce dalla fusione perfetta tra la fotografia analogica e quella digitale. Foto che emergono dal buio e vivono come di luce propria. Come se la luce fosse una proiezione interna dei frutti, frutti che esprimono la loro natura luminosa. Corpi solari che vivono di luce propria. E che reclamano l’esistenza. Dimentichi della maestria dell’autore che li ha chiamati ad una seconda vita. L’esperienza della fotografia nella sua essenza più pura.
Marco Tumbiolo
Credits:
Castrenze Ezio Fiorenza