SCOPO: il DNA fingerprinting è un metodo di indagine che permette di identificare il DNA proveniente da individui diversi. La tecnica è basata sull’analisi di particolari frammenti di lunghezza nota o di sequenze ripetute. In questo esperimento l'obbiettivo era quello di identificare il colpevole tra tre diversi sospettati.
CONTENUTI TEORICI
ENZIMA DI RESTRIZIONE: proteina di origine batterica che permette la rottura del DNA in presenza di particolari sequenze di basi azotate chiamate sequenze palindromiche.
ELETTROFORESI: metodo di analisi che permette di separare parti di DNA in base alla loro massa e di conseguenza di individuare due DNA appartenenti alla stessa persona. Questa procedura prevede l'inserimento dei campioni di DNA all'interno delle cellette presenti nel gel di agarosio , questo particolare ambiente favorisce il rilascio di H+ da parte del DNA rendendolo così negativo, successivamente la scatola elettroforetica voiene attaccata agli elettrodi che generano una differenza di potenziale.
GEL DI AGAROSIO: per creare il gel di agarosio si utilizzano lo zucchero (agarosio) e l' acqua, la quantità di zucchero inserita influenza la densità del gel prodotto che può essere quindi utilizzato in situazioni differenti. Dopo aver creato la soluzione essa viene portata ad ebollizione in modo da rompere i legami dello zucchero, durante il successivo raffreddamento che avviene nella cella elettroforetica la soluzione prende la forma del contenitore e forma dei legami molto più reticolati che danno al gel la sua particolare caratteristica.
MATERIALI E STRUMENTI
CELLA ELETTROFORETICA
CENTRIFUGA: macchina utilizzata per miscelare le sostanze all'interno delle provette
CELLA RISCALDANTE
PROCEDIMENTO
Ad ogni campione di DNA è stato aggiunto 17µL di enzima di restrizione il quale attraverso la digestione enzimatica ha diviso il DNA in segmenti di diversa lunghezza. L'enzima e il DNA sono stati inseriti nella centrifuga per unirli. Per far si che la digestione avvenisse, si è dovuto inoltre inserire la provetta all'interno di una cella riscaldata (37 C°), ed unire all'enzima una piccola quantità di magnesio, sostanza che attivava la digestione enzimatica.
Successivamente si è ripetuta la procedura con la centrifuga aggiungendo ad ogni provetta del colorante.
dopo trenta minuti....
creato da Riccardo Brancalion e Martina Saorin
green gel glass