Il mondo parallelo di John Nash Il mondo in cui per lui tutto è possibile

BIOGRAFIA di john nasH

John Forbes Nash, Jr. nacque nel 1928 a Bluefield, nella Virginia Occidentale, già da piccolo rivelò un carattere chiuso e solitario. La sua frequenza scolastica fu problematica, poiché gli insegnanti non si accorsero del suo genio e delle sue capacità. Ottenne una prestigiosa borsa di studio, la George Westinghouse Scholarship, e si recò nel 1945 a Pittsburgh, all'Università Carnegie Mellon, per studiare ingegneria chimica. Appena dopo sei mesi, però, John cambiò indirizzo, scegliendo matematica. Ottenne la laurea in matematica nel 1948 e ricevette offerte di borsa di studio per un dottorato dalle Università di Harvard, Princeton, Chicago e Michigan. Il direttore della facoltà di Princeton, gli offrì la John S. Kennedy, la borsa di studio più prestigiosa del dipartimento. Nash scelse Princeton, dove entrò nel settembre del 1948, con il desiderio di risolvere un problema con le sue forze e i suoi strumenti concettuali, cercando l'approccio più originale possibile, così nel 1949, mentre studiava per il suo dottorato, Nash stabilì i principi matematici della teoria dei giochi. Il 2 settembre 1952 Nash conobbe Eleanor Stier con la quale ebbe un figlio, John David Stier, che nacque il 19 giugno 1953, ma non la volle sposare e non riconobbe il figli. Nel febbraio del 1957, Nash sposò Alicia Larde, una studentessa che assisteva alle sue lezioni.

Un giovane John Nash

Nash e i suoi familiari dovettero convivere con la schizofrenia per più di trent'anni. Con i ricoveri cominciò un periodo lunghissimo della sua vita, in cui si alternarono momenti di lucidità, a crisi di grave salute mentale. Nash fu ricoverato per la prima volta nel 1959 a Belmont, presso la clinica privata McLean Hospital. Dopo una anamnesi molto accurata, venne posta diagnosi di schizofrenia paranoide. Nel 1961, Nash fu ricoverato per la seconda volta, presso l'ospedale statale Trenton State Hospital nel New Jersey. Nash fu sottoposto allo shock insulinico. Questo ricovero creò una frattura tra John e Alicia che culminò nel divorzio nel 1962. Dopo alcuni spostamenti, nel 1970 Nash tornò al fianco della moglie Alicia e si risposarono nel 2001. Alicia lo sostenne in tutti i modi e con grandi sacrifici. Nash dichiarò di non aver più fatto uso di farmaci antipsicotici a partire dal 1970. Dopo lunghi travagli, imparò a gestire i sintomi, ottenendo la loro totale remissione e quindi la totale guarigione all'inizio degli anni novanta. Nel 1994 vinse il premio Nobel per l'economia, attribuitogli per i suoi contributi giovanili all'applicazione della teoria dei giochi non cooperativi all'economia, il cui concetto basilare è dato dall'Equilibrio di Nash. John Nash è deceduto il 23 maggio 2015 all'età di ottantasei anni, insieme alla moglie ottantaduenne Alicia in un incidente stradale nel New Jersey. Nash era a bordo di un taxi preso all'aeroporto di ritorno dalla Norvegia dove si era recato per ritirare il premio Abel.

Nel 1994 vince il premio Nobel

..............A BEAUTIFUL MIND...............

REGISTA: Ron Howard

ATTORI PRINCIPALI: Russel Crowe (John Nash), Jennifer Connely (Alicia Nash), Ed Harris (William Parcher), Paul Bettany (Charles) e Christopher Plummer (Dr Rosen).

GENERE: Biografico, drammatico

INFORMAZIONI: Questo film dedicato alla vita del matematico e premio Nobel John Nash, è stato prodotto in America nel 2001, ispirato all'omonima biografia di Sylvia Nasar.

Ha vinto quattro premi Oscar per miglior film, miglior regia, miglior attrice non protagonista e miglior sceneggiatura non originale, oltre ad altre quattro nomination tra cui quella per il miglior attore protagonista.

TRAMA: Nel settembre 1947 il giovane matematico John Nash inizia a frequentare l'università di Princeton, con l'obiettivo di trovare un'idea originale a cui applicare le sue teorie. Nell'università Nash non ha molti amici oltre al suo compagno di stanza Charles, e ad altri matematici che a volte lo coinvolgono per il suo comportamento un po' bizzarro. Tuttavia Nash riesce nel suo intento elaborando la teoria delle dinamiche dominanti e a fare successo come ricercatore nell'importante laboratorio Wheeler insieme a due suoi ex compagni universitari Sol e Bender.

Durante la "guerra fredda", Nash viene contattato dal Pentagono per la sua incredibile capacità di codificare i codici segreti. Inizia anche a lavorare per il dipartimento della difesa, dopo essere stato contattato dall'eminenza grigia William Parcher. Purtroppo non tutti questi lavori sono reali e per ritrovare la via della realtà saranno indispensabili gli aiuti del Dr Rosen, del professore Martin Hansel ma soprattutto della moglie Alicia.

Le dinamiche dominanti e la teoria dei giochi.

Supponiamo di avere un gruppo di soggetti che si trovano in una data situazione dove ciascuno cerca di massimizzare il proprio guadagno (dove per guadagno non si intende necessariamente solo un vantaggio economico, ma qualunque evoluzione positiva della situazione). John Nash, ideatore della teoria delle DINAMICHE DOMINANTI, in un articolo divulgativo e nel film " A Beatiful Mind" fece l'esempio di un gruppo di 5 amici che si trovano in un bar per rimorchiare dove ci sono 5 belle ragazze e all'improvviso entra un'altra ragazza molto bella.

Intuitivamente si potrebbe pensare che il miglior modo di massimizzare il proprio guadagno è tentare una strategia che porti al massimo risultato possibile. Nell'esempio degli amici al bar quindi ognuno punterebbe a sedurre la ragazza molto bella entrata per ultima.

Momento in cui Nash spiega la sua teoria.

Tuttavia se si riflette bene ci si rende conto che questa strategia non è la più sicura, perché in una situazione competitiva (il mio guadagno equivale ad una perdita per gli altri e viceversa) gli ostacoli frapposti dagli altri soggetti rendono molto incerto il raggiungimento del risultato. E inoltre rischio fortemente di sprecare risorse che poi non posso nemmeno più utilizzare per ottenere guadagni inferiori al massimo. Nell'esempio degli amici al bar se tutti puntano alla bella ragazza sicuramente tenderanno a boicottarsi e ostacolarsi, con il risultato che probabilmente nessuno dei cinque riuscirà a sedurla e in ogni caso solo uno dei cinque potrebbe riuscirci. Tutti gli scartati resteranno a mani vuote perché le altre 5 ragazze, non volendo essere trattate da seconde scelte, dopo aver visto tutti corteggiare l'altra ragazza non si concederanno a nessuno.

La cosa migliore quindi è effettuare una scelta che ci fornisca un guadagno senza entrare in diretta competizione con gli altri soggetti. Cioè scegliere una strategia che sia vincente indipendentemente da cosa scelgono gli altri soggetti competitori. Nell'esempio degli amici al bar è più conveniente puntare su una delle 5 belle ragazze iniziali, perché così nessuno avrà concorrenti per il proprio obiettivo e quasi sicuramente tutti e 5 rimorchieranno qualcuno.

In definitiva le dinamiche dominanti sono quelle strategie che ti portano un guadagno certo o una probabilità alta di guadagno indipendentemente dalle strategie adottate dagli altri soggetti competitori. Magari questo guadagno è inferiore al massimo possibile, ma quest'ultimo non è mai certo e quindi sul periodo medio-lungo la strategia dominante fa guadagnare di più anche se ad ogni "partita" non fa guadagnare il massimo.

La teoria dei giochi è la scienza matematica che studia e analizza le decisioni individuali di un soggetto in situazioni di conflitto o interazione strategica con altri soggetti rivali (due o più) finalizzate al massimo guadagno di ciascun soggetto, tali per cui le decisioni di uno possono influire sui risultati conseguibili dall'altro/i e viceversa secondo un meccanismo di retroazione, ricercandone soluzioni competitive e/o cooperative tramite modelli. Uno dei giochi che caratterizza la teoria dei giochi è il go, un gioco che appare anche nel film e che è molto simile agli scacchi.

....Le strategie di negoziazione....

La negoziazione è una delle varianti che può assumere la relazione tra due o più persone, due o più imprese, due o più soggetti sociali, due o più Stati. Il termine negoziazione si può applicare in effetti ad un numero vastissimo di situazioni. La sua etimologia ci riporta alla parola “negotium”, affare, che a sua volta si divide in “nec”, non, e in “otium”, ozio. Oggi il termine negoziazione è impiegato in molti rapporti, ma quest'ultimi non sono tutti negoziali. Infatti affinché una relazione sia negoziale occorre definire e integrare alcune condizioni.

Le condizioni necessarie per collocare una situazione in ambito negoziale si concretizzano quando si attua un processo di comunicazione tra individui che hanno interessi e propensioni diversi, volti al fine di permutare reciprocamente risorse materiali o immateriali(beni fisici, denaro, ma anche informazioni, promesse, potere, ecc).Il processo si può concludere con un accordo, o con un disaccordo, a seconda che i soggetti riescano o non riescano a raggiungere un compromesso tra i loro contrastanti interessi.

Il mancato accordo fa però svanire anche il vantaggio che sarebbe derivato dalla cooperazione biunivoca.Ciò che è importante evidenziare è che le parti, durante la fase di comunicazione negoziale, realizzano insieme anche un processo di ricerca. La comunicazione è il mezzo utile a finalizzare, a generare alternative di azione e ad individuare le più proficue modalità di scambio in concordanza con i diversi interessi in gioco.

La negoziazione attraverso la comunicazione assume l'aspetto di un processo di ricerca capace di gestire l'incertezza e di concludersi risolvendo anche problemi non strutturati, ovvero quei problemi per i quali non esiste ancora una soluzione predeterminata. Se si analizzano le grandi definizioni di negoziazione fornite dai grandi esponenti della matematica si nota che tutte quante ruotano attorno ai concetti di collaborazione, conflitto, interazione, vantaggio, interessi diversi;è interessante l’integrazione di Raiffa sull’intenzione o la costrizione a raggiungere un accordo.

􏰀 “Relazione in cui le parti riceverebbero un vantaggio dalla cooperazione, ma sono in conflitto sul modo con cui suddividere i vantaggi” J.F. Nash, The bargaining problem, 1950. 􏰀“Un processo di interazione in cui due o più parti cercano di accordarsi su un risultato reciprocamente accettabile, in una situazione di conflitto tra interessi” D. Druckman, Negotiations: social- psychological perspectives, 1977

􏰀 “Si assiste ad un processo negoziale in quelle situazioni in cui due o più parti riconoscono l’esistenza di differenze di interessi tra di loro, ma intendono, o sono costretti a raggiungere un accordo” H. Raiffa, The art and science of negotiation, 1982. La negoziazione avviene infine in relazioni di compra-vendita di beni nel mercato, mentre non si verifica nelle relazioni genitori- figli, capo-dipendente, sindacato-azienda.

......Chiave di lettura.....

John Forbes Nash Junior,venuto a mancare recentemente all'età di 87anni, è uno dei più formidabili e originali matematici del 1900. Colui fu in grado di rinnovare l'economia grazie alla sua incredibile abilità e del suo studio di matematica applicato alla "Teoria dei giochi", per il quale gli venne conferito il Premio Nobel nel 1994.Il Nobel fu la ricompensa di una vita complicata e piena di dolori, infatti, come ci mostra parzialmente il film, Nash durante la sua vita si trovò a dover combattere con la schizofrenia, una delle più gravi malattie mentali, dalla quale guarì dopo circa 30 anni di terapie quali l'elettroshock e lo schock insulinico che lo segnarono fisicamente ma non mentalmente.

Ron Howard dirige una biografia entusiasmante e intrigante giocata sui sentimenti come l'amore, che contrasta la follia e può disperdere le scure sfaccettature di una mente malata. Ripercorre la vita e la malattia integrando un'aspetto di essa sul quale poter giocare: Le allucinazioni.Il regista in questo ambito punta molto sulle doti dell'attore protagonista, Russel Crowe, che stimola e suggerisce la complessità della personalità di Nash con una interpretazione da grande attore, giustamente candidata all'Oscar.

Di Nash non sapremo mai dove finisce la sua personalità stravagante e dove comincia la vera malattia mentale. La sceneggiatura di Akira Goldsman (vincitrice dell'Oscar) è ispirata alla biografia “Il genio dei numeri” scritta da Sylvia Nasar, dalla quale si prende diverse licenze, inventando episodi mai avvenuti. Il rovesciamento centrale e' del tutto inaspettato e ignoto: a sorpresa lo spettatore passa dal realismo oggettivo all'incubo soggettivo, un rischioso taglio caratteristico dell'intelligenza del regista e dello sceneggiatore. Howard è molto bravo nel condurci nella schizofrenia personale di Nash tra i fantasmi e la celata personalità legata ad essi.

Grazie alle terapie, all’amore della sua compagna, alla volontà e alla ragione Nash guarisce, ma quando diventa cosciente dei suoi fantasmi non li nega ecco che il film lancia così, dopo tanta angoscia, un segnale di speranza.Oltre all'Oscar per la sceneggiatura non originale alla regia (a premiare un regista giunto alla piena maturità artistica) si aggiunge quello alla miglior attrice non protagonista, Jennifer Connelly, che recita intensamente, restituendo con incanto l'idea del sacrificio che una persona amata può imporre alla nostra vita.

L'APPARENZA INGANNA

Nash iniziando l'università di Princeton, inizia ad avere delle allucinazioni che sono i sintomi della sua malattia. Infatti Nash soffre di schizofrenia, una malattia degenerativa che ha sede nel cervello. Il regista Ron Howard divide il film in due parti: nella prima lo spettatore vive le vicende seguendo il punto di vista del protagonista e quindi non si può accorgere che quelle figure siano in realtà immaginarie, mentre nella seconda parte lo spettatore viene a conoscenza della malattia. Tuttavia guardandolo attentamente si possono notare alcuni dettagli. Questi sono alcuni esempi:

Charles, Parcher e Mercee

1) Nessuna delle apparizioni non conosce e non parla mai con altri personaggi del film. Infatti non accade mai fino a quando Nash viene portato in ospedale dal dottor Rosen che qualche apparizione del protagonista e altri personaggi del film appaiano nella stessa inquadratura. Esempi di 2 immagini: Charles che esce dalla porta al bar, Charles che lancia la scrivania

Charles butta giù dalla finestra la scrivania

2) La prima volta che parla con william Parcher e lo conduce nel bunker militare, la guardia chiede il tesserino solo a nesh nonostante l'eminenza grigia cammini al suo fianco.

3) Dopo che John decifra il messaggio al Pentagono vede da una finestra Parcher e chiede al comandante chi fosse quella eminenza grigia venendo però ignorato. (Potrebbe non essere stato sentito)

Parcher e Nash insieme nel bunker militare

4) La nipotina di Charles corre in mezzo a dei piccioni, ma questi non si alzano in volo né si spostano. Segno che la bimba esiste solo nella mente di John

5)La nipotina di Charles ha la stessa età durante tutto il corso della storia, benché trascorrano diversi anni e sarà proprio questo a convincere il protagonista d'essere affetto dalla malattia.

John parla con Mercee
Lavoro svolto da: Disarò Francesco, Di Manno Matteo e Moracchioli Gianluca.
John Forbes Nash jr. 1928-2015

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